{"id":18756,"date":"2026-02-16T18:37:36","date_gmt":"2026-02-16T17:37:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18756"},"modified":"2026-02-16T18:37:36","modified_gmt":"2026-02-16T17:37:36","slug":"omelia-di-domenica-15-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-di-domenica-15-febbraio\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 15 febbraio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Con la parola appena ascoltata termina la prima parte del tempo ordinario; mercoled\u00ec inizier\u00e0 il tempo forte della Quaresima. Oggi finisce questo primo breve periodo che&nbsp; chiamiamo di formazione.&nbsp; In queste domeniche ci siamo formati e adesso entriamo nel tempo della conversione: a Pasqua, in Cristo risorgeremo&nbsp; e poi comincer\u00e0 il tempo lungo della testimonianza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi,&nbsp; in queste domeniche&nbsp; il Signore ci ha detto: \u201dConvertitevi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prime parole che Lui ci rivolto, subito dopo il battesimo, sono state queste,&nbsp; e ci ha indicato anche come dobbiamo convertirci: ecco il discorso della montagna, le beatitudini. Domenica scorsa poi ci ha detto:\u201d Tu sei sale, tu sei luce\u201d. Il cristiano \u00e8 sale, \u00e8 luce. Se non sei sale, vuol dire che non sei di Cristo, se non sei luce, vuol dire che ancora ti manca qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi Ges\u00f9 ci d\u00e0 l&#8217;ultima, importantissima catechesi, prima di entrare nella Quaresima. Il Vangelo di questa mattina si&nbsp; potrebbe riassumere in tre momenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggiamo che Ges\u00f9 parl\u00f2 ai discepoli. \u00c8 importante notare a chi \u00e8 rivolta la parola: Ges\u00f9 non sta parlando alle folle, agli scribi e ai farisei, sta parlando a quelle persone che, nella loro libert\u00e0, hanno deciso di seguirlo: gli apostoli.&nbsp; Se siamo o vogliamo essere discepoli,&nbsp; allora sta parlando a noi. Ecco cosa dice: \u201cNon crediate che io sia venuto ad&nbsp; abolire la Legge. Neppure uno Iota passer\u00e0. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Figlio di Dio, il Creatore del mondo, l&#8217;Onnipotente, non cancella nulla, non toglie nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come mai invece&nbsp; troppe volte vogliamo scrivere un quinto Vangelo? Come mai ci sentiamo rivestiti di una responsabilit\u00e0 tale, che vogliamo cambiare la parola di Dio? Se Ges\u00f9 ci dice con chiarezza, che Lui non pu\u00f2 abolire, come mai noi ci sentiamo nella condizione di poterlo fare? C&#8217;\u00e8 qualcosa che non va. Carissimi, essere discepoli vuol dire avere la grazia, la fede, la capacit\u00e0 di accogliere la parola, non quella&nbsp; che ti fa comodo, ma quella&nbsp; che tante volte, purtroppo, ti mette in difficolt\u00e0, quella parola che ti costa mettere in pratica. Potremmo fare tanti riferimenti biblici, che tutti&nbsp; ben conosciamo: perdonare 70 volte 7. Con grande facilit\u00e0 invece diciamo: \u201dQuella persona con me ha chiuso, quell&#8217;altro per me non esiste pi\u00f9, \u00e8 morto.\u201d Sappiamo che il Signore ci ha detto di perdonare, di farci ultimi, invece sgomitiamo per occupare i primi posti, per sentirci chiss\u00e0 chi. \u00c8 la grande domanda esistenziale: \u201c Chi comanda qui?\u201d Qui comanda Ges\u00f9 Cristo, tutti&nbsp; siamo servi inutili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 non&nbsp; abolisce nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete carissimi, il problema non \u00e8 il peccato. Convertirsi non vuol dire, non fare pi\u00f9 peccati. Se qualcuno pensa di non averne, ha problemi, perch\u00e9 noi siamo peccatori e purtroppo rimaniamo peccatori. La cosa importante non \u00e8 il peccato, ma \u00e8 quella capacit\u00e0 che dobbiamo avere, illuminati dalla grazia, di sapere discernere il peccato dal bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggiamo la prima lettura: nel libro del Siracide, che nell&#8217;Antico Testamento \u00e8 uno dei libri sapienziali,&nbsp; si parla della sapienza di Dio, che dice: \u201dIo metto davanti a te il bene e il male.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nell&#8217;Esodo, per voce del profeta, il Signore disse al popolo:\u201dScegli chi vuoi servire: il bene o il male.\u201d Il problema non \u00e8 che noi&nbsp; non scegliamo il bene, perch\u00e9&nbsp; lo scegliamo, il problema \u00e8, come ci ricorda San Paolo, che non si capisce, perch\u00e9&nbsp; compio il male che non voglio, piuttosto che il bene che vorrei. Io non lo so, dice San Paolo e il Signore gli&nbsp; risponde perch\u00e9 \u00e8 peccatore. Anche noi lo siamo e il problema non \u00e8 il peccato ,ma&nbsp; \u00e8 avere quella capacit\u00e0 cristiana di non confondere le cose. Tanta gente che va in Chiesa, che fa la Comunione, dice con grande disinvoltura, che i tempi sono cambiati, che ormai il mondo va cos\u00ec e bisogna&nbsp; adeguarsi. Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 un abito che oggi va a tinta unita, domani a fantasia, oggi va a vita bassa e domani chiss\u00e0 come. Ges\u00f9 Cristo, dice la lettera agli ebrei, \u00e8 lo stesso: ieri, oggi e sempre. Se il mondo va come decide di andare, sei tu, invece, che devi decidere come il mondo dovr\u00e0 essere: non \u00e8 che il mondo ci deve giustificare. Se ci guardiamo dietro, ci rendiamo conto che rispetto a tantissimi altri, stiamo un passettino avanti, ed \u00e8 vero,&nbsp; ma se&nbsp; guardiamo avanti, ci accorgiamo che dobbiamo ancora fare tanta strada e che quindi dobbiamo convertirci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il primo pensiero. Non si abolisce nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo pensiero: \u201d Avete inteso che fu detto, ma io vi dico&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 non abbassa l&#8217;asticella, la alza. \u201cAvete inteso che fu detto: non uccidere.\u201d E&nbsp; fino a qui&nbsp; comprendiamo tutti il quinto comandamento, se ancora oggi pensiamo che uccidere sia far morire una persona. \u201cMa io vi dico, se tu offendi il tuo fratello, se tu parli male di un tuo fratello, se tu sei scorretto con un tuo fratello, non va. \u201c Da qui ti rendi conto che sei chiamato ad una vocazione grande. Non siamo consapevoli, dopo duemila anni, che siamo chiamati ad una missione, che se riuscissimo a viverla, cambieremmo il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi \u00e8 mai successo&nbsp; che qualcuno vi dica:\u201d Che vai in chiesa? E che ci vai a fare? \u201c per dire che ti comporti esattamente come chi in chiesa non ci va. Allora qual \u00e8 la differenza tra me e te? Meglio io, che vado a farmi una passeggiata. Domandiamoci: Siamo credibili?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Leone, nella catechesi in preparazione alla quaresima, ha detto:\u201d Il digiuno non \u00e8 un astenersi da un pezzo di pane; se volete fare un digiuno bello anche quest&#8217;anno,&nbsp; mordetevi la lingua, evitate pettegolezzi, maldicenze, evitate di offendere la gente, digiunate con le parole. Dei tuoi sacrifici, ci dir\u00e0 il profeta in questo tempo di quaresima, io non so che farne. Ecco il Vangelo di oggi: se&nbsp; tuo fratello ha qualcosa contro di te e tu lo sai, prima di fare la comunione, va a riconciliarti con lui. Questo \u00e8 quando&nbsp; dico di non essere i \u201ccristianucci\u201d della domenica, o ancora peggio, quando diventiamo consumatori di ostie:&nbsp; ci mettiamo in fila con troppa disinvoltura, facciamo la comunione con tanta facilit\u00e0, senza ricordarci chi andiamo a incontrare e che cosa ci viene donato. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci rende&nbsp; diversi rispetto al mondo, questa \u00e8 la conversione alla quale siamo chiamati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo capire bene che, se non entriamo in questa logica, non siamo di Cristo. Possiamo essere, e voi lo siete, brave persone, onesti cittadini, belle famiglie, ma essere di Cristo vuol dire quel qualcosa in pi\u00f9, quel qualcosa che va oltre, che ti rende un segno, luce, ti rende sale, ti rende cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fratelli miei, i discepoli del Signore non si etichettavano cristiani. Oggi nella Chiesa il primo che si alza fonda un gruppo, il secondo che si alza fonda un movimento. Oh, quante fondazioni! Gli apostoli non si chiamavano cristiani. Ad Antiochia di Pisidia, per la prima volta, furono chiamati cos\u00ec dai pagani, che vedendo come si amano,&nbsp; come gareggiano nello stimarsi e volersi bene a vicenda, capivano che erano di Cristo, quindi cristiani. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci caratterizza:\u201d Il vostro parlare sia: s\u00ec s\u00ec, no no.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche nella Chiesa si parla troppo. Ci sentiamo tutti depositari di chiss\u00e0 quale grande verit\u00e0, ci sentiamo nella condizione di annunciare chiss\u00e0 quale grande profezia. I Vangeli canonici sono gi\u00e0 stati scritti e bastano quelli. Gi\u00e0 quei quattro non riusciamo a viverli, non abbiamo bisogno di un quinto, di un sesto e di un settimo Vangelo. Il vostro parlare sia pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entriamo nella quaresima: il diavolo tenta Ges\u00f9:\u201d Se tu sei figlio di Dio, d\u00ec a queste pietre di diventare pane. \u201cGes\u00f9 non rispose, dice:\u201d Sta scritto&#8230; \u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sta scritto: quello che sta scritto conta, quello che sta scritto vale ed \u00e8 per me luce. Nutriamoci della parola di Dio. Paolo ci dice nella seconda lettura. che \u00e8 per certi versi centrale, in questa sesta domenica: \u201dFratelli, tra coloro che sono perfetti, parliamo s\u00ec di sapienza, ma di una sapienza che non \u00e8 di questo mondo, n\u00e9 appartiene ai dominatori di questo mondo. Parliamo invece di una sapienza che viene da Dio.\u201c Oggi, ed \u00e8 triste dirlo, guardiamo con ammirazione le persone furbe, astute. La sapienza di Dio \u00e8 tutt&#8217;altra cosa, ti chiama a tutt&#8217;altro progetto. Oggi, ditemi se non \u00e8 vero, se una persona \u00e8 buona, si dice subito che \u00e8 fesso. Chi sono i Santi? I Santi, secondo un padre della Chiesa, sono i pazzi di Dio, perch\u00e9, secondo il mondo, sono fuori di testa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questo spirito auguro a tutti voi, a me per primo, una Santa Quaresima: che il Signore ci converta, ma non nel dire le preghiere, ma nel vivere il Vangelo. Impariamo a volerci bene,&nbsp; a stare in silenzio e a dare un buon esempio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la parola appena ascoltata termina la prima parte del tempo ordinario; mercoled\u00ec inizier\u00e0 il tempo forte della Quaresima. Oggi finisce questo primo breve periodo che&nbsp; chiamiamo di formazione.&nbsp; In queste domeniche ci siamo formati e adesso entriamo nel tempo della conversione: a Pasqua, in Cristo risorgeremo&nbsp; e poi comincer\u00e0 il tempo lungo della testimonianza. 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