{"id":18759,"date":"2026-03-02T17:29:43","date_gmt":"2026-03-02T16:29:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18759"},"modified":"2026-03-02T17:30:09","modified_gmt":"2026-03-02T16:30:09","slug":"omelia-di-domenica-22-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-di-domenica-22-febbraio\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 22 febbraio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella prima domenica del tempo di Quaresima, la liturgia ci invita a riflettere sul Vangelo delle tentazioni. Capiamo bene, poich\u00e9 la vita ce lo ha insegnato ormai da chiss\u00e0 quanti anni, che l&#8217;argomento \u201ctentazione\u201d ci apre ad un orizzonte molto, molto vasto e altrettanto complesso. Condividiamo insieme alcuni aspetti&nbsp; della parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo aspetto importante, che l&#8217;Evangelista Matteo ci ricorda proprio all&#8217;inizio della pagina che abbiamo ascoltato, \u00e8 questo: Ges\u00f9 fu condotto dallo Spirito, sottolineiamolo, dallo Spirito, nel deserto, per essere tentato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, Dio permette le tentazioni. Attenzione, non che Dio ci tenta, ma Dio permette che i suoi figli vengano tentati dal mondo, dalle ideologie, dalla ricchezza, dal potere e da tante, tante altre cose. Dobbiamo anche comprendere e avere ben chiaro, che la fede non si limita ad una professione, ma piuttosto ad una testimonianza: \u00e8 nella prova, nella tentazione, che&nbsp; conosci te stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parole siamo tutti onesti, bravi, immacolati. Bisogna vedere, poi, se in determinati contesti, in determinate situazioni, siamo veramente onesti, come diciamo di esserlo. La fede non \u00e8 un riempirsi la bocca di Dio, la fede \u00e8 vivere Dio, nel&#8217; oggi della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; proprio nelle tentazioni che dobbiamo toccare con mano la&nbsp; nostra fede: dobbiamo partire da questa consapevolezza. Quante volte ci capita di chiedere al Signore, nella preghiera, di allontanare da noi questo problema, o quella situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permettetemi di raccontarvi un aneddoto della vita di Padre Pio, a cui tanti siamo devoti. Padre Pio un giorno riprover\u00f2 i suoi figli spirituali, perch\u00e9 il primo andava, affinch\u00e9 intercedesse, per&nbsp; togliere una determinata sofferenza, il secondo, per&nbsp; evitare quel determinato problema e Padre Pio un giorno disse:\u201d Ma scusatemi, nessuno&nbsp; vuole portare la croce? E&nbsp; chi la deve portare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa vuol dire essere cristiani? Che il Signore ci colloca in una campana di vetro e noi siamo immuni da tutto? Quante volte, nella mia vita di prete, con tanta tristezza, ho sentito qualcuno che mi diceva:\u201d Ma perch\u00e9 quel problema \u00e8 capitato proprio alla mia famiglia ? A me, che vado a messa tutte le domeniche? \u201c Scusate: trovatemi un versetto del Vangelo, trovatemi una parabola, dove stia scritto che a chi vuole essere discepolo di Cristo, non capiter\u00e0 nulla. Trovatevi un testo dove stia scritto che chi dir\u00e0 il Rosario tutti i giorni non avr\u00e0 nemmeno l&#8217;influenza. Siamo noi che vorremmo determinate cose, ma il Signore non ce le ha promesse. Ci\u00f2 che ci ha promesso \u00e8 la vita eterna,&nbsp; di cui noi oggi, dopo duemila anni, facciamo fatica a parlare. Non parliamo della resurrezione, ma parliamo di una vita, che ci auguriamo sia bella e il pi\u00f9 lunga possibile. Quindi siamo tentati, siamo tentati tutti i giorni e non possiamo spaventarci per questo. Il problema \u00e8&nbsp; come&nbsp; ci poniamo di fronte alle tentazioni. Il figlio di Dio, l&#8217;Onnipotente, Colui che era fin dal principio, come ci ha ricordato San Giovanni nel Prologo, di fronte alle tentazioni, non fa delle riflessioni personali, ma cita la scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto sarebbe meglio, quanto sarebbe auspicabile,&nbsp; che ciascuno di noi, di fronte a quel problema, di fronte a quel momento dove \u00e8 chiamato a fare una scelta, di fronte a quella situazione di difficolt\u00e0, possa dire:\u201d Sta scritto, sta scritto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa sta scritto? Il problema \u00e8 proprio questo. Oggi c&#8217;\u00e8, nei cristiani, una grande ignoranza di Dio. Siamo battezzati, ma non siamo consapevoli della nostra identit\u00e0. Come&nbsp; posso oggi rapportarmi alle prove della vita? Come posso oggi affrontare il mondo? Con quali strumenti? La buona fede non \u00e8 sufficiente, le buone intenzioni non sono sufficienti, i nostri buoni propositi tante volte&nbsp; ci allontanano. Abbiamo bisogno di radicarci in Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete, torniamo velocemente alla Genesi. Dio parl\u00f2 all&#8217;uomo e diede delle indicazioni chiare, ma l&#8217;uomo si lasci\u00f2 corrompere, si fece incantare. \u201cNon \u00e8 vero\u201d, disse il serpente, \u201cche morirete, anzi, ti dico la verit\u00e0, diventerete come Dio. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Benedetto XVI, qualche anno fa, ha gridato al mondo il nostro problema, serio,&nbsp; che \u00e8 quello di pensare di poter fare a meno di Dio. Abbiamo escluso Dio dalle nostre vite, i nostri problemi&nbsp; ce li risolviamo da soli, la nostra vita ce la organizziamo noi,&nbsp; le nostre situazioni ce le gestiamo noi. E poi purtroppo, in alcuni momenti, tocchiamo con mano i nostri limiti, o se vogliamo, i nostri fallimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi di noi si fida veramente di Dio? Chi di noi mette veramente al centro la parola di Dio? Chi di noi, si lascia guidare dal Vangelo nel quotidiano? Abbiamo deciso che la pratica a Dio \u00e8 circoscritta alla Messa della domenica. Secondo le statistiche il 95% dei cristiani non va a Messa di Domenica e voi che&nbsp; state qui, gi\u00e0 sareste da lodare. Ma non \u00e8 cos\u00ec, non \u00e8 cos\u00ec. Diceva Don Tonino Bello che il cristiano non lo si vede quando va a Messa, ma lo si riconosce quando esce dalla Messa: \u00e8 fuori che devi essere cristiano, fuori dove&nbsp; il mondo ti proporr\u00e0 altro, rispetto al Vangelo. Tutti noi abbiamo sentito, almeno una volta nella vita, che la visione del cristiano \u00e8 di farsi servo, ultimo. Noi invece vogliamo essere i primi. Quante volte anche nelle comunit\u00e0 si sente dire:\u201d Chi comanda qua? Chi \u00e8 il capo? \u201c Se lo chiedete a me&nbsp; rispondo subito: Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da bambini,chi \u00e8 pi\u00f9 o meno della mia et\u00e0, ci hanno inculcato il problema del sesto comandamento. Sembrava che l&#8217;unico peccato fosse quello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma chi l&#8217;ha detto? Dove sta scritto? La tentazione non \u00e8 solo&nbsp; la purezza. Anzi, Papa Francesco, qualche anno fa, ci ha detto che la grande sofferenza di oggi \u00e8 l&#8217;incapacit\u00e0 di amare. Il grande peccato di questo tempo \u00e8 l&#8217;individualismo,l&#8217;indifferenza, l&#8217;egoismo. Ci stiamo abituando a tutto. Ormai non ci scuote pi\u00f9 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; su questa tentazione che dobbiamo vigilare molto. Oggi ci si commuove per un cagnolino o per un gattino, mentre rimaniamo indifferenti, di fronte al dolore della gente. La grande malattia di questo tempo \u00e8 la solitudine. Se volete veramente fare cose belle, dedicate tempo alle persone. Regalate tempo e vivremo nella volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, Dio permette le tentazioni. Se volete, in questo tempo di quaresima,&nbsp; leggete il Libro di Giobbe, che inizia con un dialogo tra Dio e Satana. Dio dice a Satana:\u201d Hai visto Giobbe? Hai visto che fede ha? Quanto mi onora? Hai visto che bel cristiano che \u00e8?\u201d E Satana gli risponde:\u201d E&#8217; ovvio, \u00e8 ricco, ha una bella famiglia, non gli manca niente.\u201dE Dio :\u201d Tocca Giobbe! Ti do il permesso di toccarlo.\u201d Andate a vedere che&nbsp; gli \u00e8&nbsp; successo. Giobbe \u00e8 quel testo biblico&nbsp; da dove estraiamo alcune frasi storiche, del tipo: \u201dIl Signore ha dato. Il Signore ha tolto.\u201d Se dal Signore accettano il bene perch\u00e9 non dobbiamo accettare anche la sofferenza? Carissimi&nbsp; siamo tentati,&nbsp; tutti i giorni. Il problema non \u00e8 la tentazione, ma come ci rapportiamo di fronte ad essa. La tentazione ci aiuta a capire che persone siamo e a che punto stiamo. Non chi dice Signore, Signore, ma chi fa la volont\u00e0 del Padre Dio e come dice un proverbio, che tutti noi, sicuramente, ben conosciamo, tra il dire e il fare c&#8217;\u00e8 l&#8217;abisso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella prima domenica del tempo di Quaresima, la liturgia ci invita a riflettere sul Vangelo delle tentazioni. Capiamo bene, poich\u00e9 la vita ce lo ha insegnato ormai da chiss\u00e0 quanti anni, che l&#8217;argomento \u201ctentazione\u201d ci apre ad un orizzonte molto, molto vasto e altrettanto complesso. 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