{"id":18778,"date":"2026-03-09T14:35:58","date_gmt":"2026-03-09T13:35:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18778"},"modified":"2026-03-09T14:46:26","modified_gmt":"2026-03-09T13:46:26","slug":"omelia-di-domenica-8-marzo-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-di-domenica-8-marzo-2026\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 8 marzo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;anno Liturgico \u00e8 lo strumento che abbiamo per il nostro cammino di fede, che stiamo facendo, insieme, domenica dopo domenica,&nbsp; per vivere bene questo tempo di Quaresima. Domenica scorsa abbiamo visto come il Signore&nbsp; ha motivato la nostra fede, ci ha fatto comprendere, con chiarezza, cosa vuol dire essere cristiani e cosa Lui ha preparato per i suoi discepoli. La domenica scorsa c&#8217;\u00e8 stata la Trasfigurazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al termine dell&#8217;Anno Santo, Papa Leone ha donato alla Chiesa un tema, un programma pastorale e lo ha scelto proprio prendendo un versetto del Vangelo che abbiamo appena ascoltato, il Vangelo di Giovanni. Al termine dell&#8217;Anno di Grazia, il Papa ci ha detto: \u201dAdesso rifletti su questo: se tu conoscessi il Dono di Dio&#8230;\u201d, questo \u00e8 il tema, questo \u00e8 l&#8217;argomento sul quale la Chiesa deve interpellarsi. Qual \u00e8 il Dono di Dio? Cosa Dio ha preparato per noi? Permettetevi anche di dire: cosa noi ci aspettiamo da Dio? Quali doni stiamo chiedendo al Signore nel nostro cammino di fede, nel nostro percorso spirituale? Allora, lasciamoci aiutare dalla liturgia di questa terza domenica di Quaresima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il popolo che soffriva, dice il Libro dell&#8217;Esodo, alla fine si fa una domanda ed \u00e8 la domanda che si fa il mondo, oggi. E&#8217; la stessa identica domanda che si fanno tante persone: il Signore \u00e8 in mezzo a noi, s\u00ec o no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa domanda se la chieder\u00e0 non certo chi sta bene, ma chi&nbsp; sta vivendo un momento di difficolt\u00e0, una sofferenza, un disagio sociale, una povert\u00e0. C&#8217;\u00e8 questo Dio: s\u00ec o no? Se facessimo solo una bella catechesi spirituale non avremmo risolto nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore oggi ci dice:\u201d Dammi da bere.\u201d Questa richiesta a molti di noi&nbsp; \u00e8 familiare, perch\u00e9 la risentiremo la Domenica delle Palme e il Venerd\u00ec Santo, quando Ges\u00f9 dalla croce dir\u00e0: \u201dHo sete, ho sete, dammi da bere.\u201d Quindi siamo noi che dobbiamo soddisfare questa sete,&nbsp; questo bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla sera della vita non ci sar\u00e0 chiesto, quanti rosari abbiamo recitato, anche se siamo tutti d&#8217;accordo, che pregare \u00e8 cosa buona e giusta, ma ci verr\u00e0 chiesto quanto abbiamo amato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete carissimi, noi dovremmo stare qui un po&#8217; pi\u00f9 di tempo oggi, perch\u00e9 queste letture meritano un momento di riflessione. Riprendetele a livello personale, pregatele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Samaritana \u00e8&nbsp; una donna preparata, non \u00e8 una sprovveduta, dialoga con Ges\u00f9, risponde, ha le sue argomentazioni:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c Voi dite che a Gerusalemme&#8230;, noi diciamo che \u00e8 qui; il Padre Nostro Giacobbe&#8230;\u201d lei si da fare per interloquire o&nbsp; obiettare. Ma, ricordiamocelo, non \u00e8 la tua religiosit\u00e0, la tua preparazione che ti salva. Tu puoi sapere la messa&nbsp; a memoria, le preghiere in latino, ma non \u00e8 questo che ti fa cristiano. Non \u00e8 questo che il Signore ti sta chiedendo, in questo momento della storia, ma piuttosto di&nbsp; farti carico di questo bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete che tutto il Vangelo di Giovanni, per certi versi, si caratterizza proprio in questo senso. Ges\u00f9 parla, ma il suo interlocutore capisce tutt&#8217;altro. Ges\u00f9 parla di un&#8217;acqua viva, un&#8217;acqua che zampilla per la vita eterna e questa povera donna, giustamente, dice:\u201d Se me la dai, ho risolto il problema, cos\u00ec non verr\u00f2 pi\u00f9 al pozzo\u201d, ma Ges\u00f9 parla di un&#8217;altra acqua, di un&#8217;altra vita, di un altro modo di essere di Cristo; ci sta dicendo qualcosa che, scusatemi se lo dico, dopo due mila anni facciamo ancora fatica a comprendere. La vita cristiana si caratterizza nell&#8217;amore, nel servizio, nella carit\u00e0, e non nelle chiacchiere. Quando il dialogo tra Ges\u00f9 e questa donna cambia radicalmente? Quando Ges\u00f9 la smonta, quando&nbsp; la riporta alla realt\u00e0, alla vita, quella vera, quella che&nbsp; ognuno di noi porta avanti tutti i giorni e che ha le cicatrici sulla pelle, quando Ges\u00f9 le mette di fronte il fatto che Lui la conosce. Vedete, carissimi, una tentazione sulla quale dobbiamo tutti vigilare e lavorare, \u00e8 di non impegnarci troppo a dare di noi stessi chiss\u00e0 quale immagine. Oggi si tende a vivere una fede orizzontale. Ci\u00f2 che mi interessa,&nbsp; che mi preoccupa,&nbsp; che mi impegna, \u00e8 che gli altri non sappiano i fatti miei, \u00e8 che gli altri non mi vedano in alcuni miei atteggiamenti e modi di essere, pur sapendo e lo crediamo, che Il Padre nostro vede nel segreto dei nostri cuori. Dio ti conosce. Dio sa chi sei, ma Dio sa, anche, cosa tu puoi dare e allora dobbiamo mettere tutto questo nella volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 rappresenta la salvezza per questa donna. Ges\u00f9 stava l\u00ec al pozzo di Giacobbe, perch\u00e9 aspettava quella donna, proprio lei, l&#8217;aspettava per salvarla, per dirle: \u201cCoraggio, Dio ti ama, nonostante il tuo peccato, nonostante la tua vita un po&#8217; disordinata, coraggio!\u201d Ci\u00f2 che dobbiamo combattere \u00e8 la timidezza spirituale. Vedete, oggi guardandoci attorno non facciamo fatica a dire: \u201c Tutto sommato va bene cos\u00ec. S\u00ec, \u00e8 vero che ho anch&#8217;io i miei difetti, ma c&#8217;\u00e8 chi sta peggio di me\u201d e non si capisce perch\u00e9, come mai, guardiamo sempre quelli che stanno peggio e non vogliamo mai guardare quelli che potrebbero essere per&nbsp; tutti&nbsp; un esempio di fede e di vita. Dobbiamo entrare in questa logica che \u00e8 la logica di Dio. Andate a rispondere al mondo. Quando vi pone questa domanda: \u201c Il popolo ha sete,&nbsp; ha fame,&nbsp; \u00e8 nella sofferenza, nello sgomento,nella paura,( guardate che momento storico terribile&nbsp; stiamo vivendo) Dio c&#8217;\u00e8? S\u00ec o no? E se c&#8217;\u00e8, dove \u00e8?\u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Francesco qualche anno fa, parlando proprio alla chiesa di Roma, disse che se bussa alla tua porta un povero e tu gli dici: \u201dVai in pace, pregher\u00f2 per te\u201d,&nbsp; ricordati che davanti a Dio tu hai fatto un peccato grave, perch\u00e9 quella persona non ti ha chiesto una preghiera, ma ti ha chiesto un momento di conforto, una carezza, un pezzo di pane, un aiuto. La fede o la preghiera, senza le opere, non sono&nbsp; credibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon chi dice Signore, Signore, ma chi fa la volont\u00e0 del Padre Mio.\u201d Impariamo ad essere misericordiosi come il Signore lo&nbsp; \u00e8 stato con questa donna, ma come lo \u00e8 con noi, con tutti noi, tutti i giorni. Dio va oltre i nostri peccati, non si ferma di fronte&nbsp; alle nostre tante contraddizioni, non si stanca&nbsp; di volerci bene e&nbsp; questo dobbiamo impararlo e viverlo come stile cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo essere credibili. Ges\u00f9 ci chiede di essere, nella storia, il segno di un amore che non \u00e8 del mondo, ma&nbsp; che viene da Dio ed \u00e8 un amore gratuito, che non si ferma. Vedete, noi&nbsp; stiamo diventando troppo razionali: si ragiona troppo, si parla troppo, si chiacchiera troppo e si ama poco. Non ne siamo pi\u00f9 capaci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La malattia pi\u00f9 brutta di questo momento della storia \u00e8 la solitudine. Abbiamo tante persone anziate a cui non&nbsp; manca il pane, il cibo, ma gli manca un momento di affetto, di fiducia, di familiarit\u00e0. Se volete veramente fare un regalo, ma un regalo importante, che costa,&nbsp; regalate tempo; impariamo a regalarci&nbsp; tempo. Ges\u00f9 a mezzogiorno, sotto il sole, stava aspettando quella donna, stava l\u00ec per lei. Dedicate tempo alle persone Non pensiate che tutto si&nbsp; possa risolvere con 50 centesimi dati al primo che passa.&nbsp; Il Signore ci dice oggi, nel 2026: \u201dHo sete\u201d, ma ho sete d&#8217;amore, di quel&nbsp; qualcosa che il mondo non \u00e8 in grado di dare. Noi cristiani, che andiamo a messa, che vogliamo credere, siamo in grado&nbsp; oggi di rispondere a questo grande interrogativo? Il il Signore c&#8217;\u00e8 ? Si no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un&#8217;etichetta appiccicata addosso che ci fa&nbsp; di Cristo, non \u00e8 il battesimo che ci salva, ma viverlo. In questo momento della mia vita, della&nbsp; storia,&nbsp; che cristiano sono? Che persone sono?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 a ciascuno di noi, a tutti noi, oggi, sta dicendo: \u201dTi prego aiutami, dammi da bere. \u201c<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;anno Liturgico \u00e8 lo strumento che abbiamo per il nostro cammino di fede, che stiamo facendo, insieme, domenica dopo domenica,&nbsp; per vivere bene questo tempo di Quaresima. 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