{"id":18785,"date":"2026-03-17T11:51:13","date_gmt":"2026-03-17T10:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18785"},"modified":"2026-03-25T12:24:57","modified_gmt":"2026-03-25T11:24:57","slug":"omelia-del-15-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-del-15-marzo\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 15 marzo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuando il nostro cammino di quaresima e&nbsp; di conversione, ormai sempre pi\u00f9 vicini alla Santa Pasqua, dobbiamo soffermarci molto sulle letture di questa&nbsp; quarta domenica, che sicuramente ci aiuteranno a vivere bene questi giorni che ci separano dalla Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 fa una domanda, la fece al cieco nato, la fa oggi alla Chiesa e a ciascuno di noi: \u201dTu credi nel figlio dell&#8217;uomo? Tu credi?\u201c Ora non dobbiamo rispondere come da catechismo, perch\u00e9 la risposta del catechismo tutti la conosciamo perfettamente. Non esiste una risposta esatta, esiste la risposta che ognuno di noi \u00e8 in grado di dare verificando se stesso. Dobbiamo cercare la risposta dentro di noi, nelle nostre vite, nel nostro quotidiano, in come, oggi, ci relazioniamo agli altri e al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu credi? Allora dobbiamo metterci in discussione, dobbiamo entrare nel Vangelo di questa domenica,&nbsp; e non soffermarci solo sul fatto che Ges\u00f9 ha fatto un miracolo. Questo Vangelo, credo, parlo per me e mi azzardo a parlare anche per voi, ci coinvolge tutti, chi pi\u00f9 e chi meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dalla prima lettura. Il Signore chiam\u00f2&nbsp; Samuele e lo invi\u00f2 da Iesse il Betlemmita, perch\u00e9 tra i suoi figli, Dio si era scelto un re. Iesse fa vedere a Samuele i suoi figli, quelli maggiori,che fisicamente erano gi\u00e0 adulti e il Signore dice&nbsp; a Samuele di non guardare alla statura, all&#8217;aspetto fisico, perch\u00e9 non conta quello che vede l&#8217;uomo, che si ferma all&#8217;apparenza, ma quello che vede Dio: il cuore. Proviamo a leggere questo versetto cos\u00ec:\u201d Non guardare quello che guarda il mondo, perch\u00e9 il mondo vede solo l&#8217;esteriorit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di questo versetto,&nbsp; di questa parola , ognuno di noi dovrebbe chiedersi come stia messo a livello di vista. Cosa riusciamo a vedere oggi nelle nostre vite? Credo che tutti, nella preghiera, dovremmo gridare le stesse identiche parole di questo cieco:\u201d Signore, fa che io veda, Signore, guariscimi, perch\u00e9 in questo momento della mia vita faccio fatica. Io non Ti vedo. Non Ti vedo nel mio quotidiano, nel mondo del fratello, nella mia storia personale. Signore, non Ti vedo. Guariscimi, che io possa&nbsp; vedere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; in questo, che dobbiamo comprendere a quale vocazione siamo chiamati.&nbsp; La Chiesa di Roma, in preparazione al Giubileo che abbiamo terminato da poco, qualche anno fa, ha dedicato un anno intero alle malattie spirituali. Siamo purtroppo malati spiritualmente. C&#8217;\u00e8 una grande attenzione, umanamente comprensibile, nel prendersi cura del corpo, ma purtroppo anche noi che partecipiamo all&#8217;Eucarestia Domenicale, abbiamo poca attenzione verso le malattie dello spirito. Quindi dobbiamo, in questi ultimi giorni, lavorare in questa direzione: \u201dSignore, che io Ti possa vedere, perch\u00e9 purtroppo, spesso, i miei occhi sono presi dal mondo.\u201d&nbsp; Il mondo ci condiziona. La vita di tutti i giorni ci condiziona, le persone che ci stanno attorno ci condizionano. Non so se voi avete mai detto, incontrando una persona:\u201dQuesto mi \u00e8 antipatico a pelle.\u201c Espressione bruttissima, perch\u00e9&nbsp; ci fa capire che ci fermiamo all&#8217;apparenza, alla superficialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo fare un cammino di santit\u00e0, di conversione e per aiutarci in tutto questo, facciamo riferimento a un episodio biblico, alla conversione di San Paolo, cos\u00ec abbiamo un&#8217;idea chiara di quello che rappresenta il vangelo di questa domenica. Dice il Libro degli Apostoli che Paolo, Saulo, perseguitava la Chiesa, perch\u00e9&nbsp; era radicato nella sua fede, era un ebreo osservante, molto religioso e quindi non accettava questa nuova religione, al punto che perseguitava i discepoli del Signore. Ad un certo punto il Signore si rivela a Saulo:\u201d Saulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?\u201d Lui rispose con questa espressione:\u201d Chi sei? Chi sei?\u201d \u201c Io sono quel Ges\u00f9 contro cui ti sei accanito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu credi nel Figlio dell&#8217;uomo? Vedete,carissimi, lo dico a me stesso tutti i giorni e mi permetto di dirlo a voi. Non date mai&nbsp; per scontata la fede, non vivete mai nella certezza che avete&nbsp; tutto ben chiaro, tutto ben definito. Il nostro cammino \u00e8 un cammino che tutti i giorni si mette in discussione. Tutti i giorni. Chi \u00e8 Cristo nella mia vita di tutti i giorni? Chi \u00e8 Cristo nella mia vita interpersonale? Chi \u00e8 Cristo nel mio vivere il mondo e le situazioni del mondo? Senza saperlo o senza accorgercene, forse, e sottolineo forse, perseguitiamo il Signore esattamente come faceva Saulo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice il libro degli atti, che&nbsp; Saulo,dopo questo viaggio, divent\u00f2 cieco. Non vedeva pi\u00f9 e per tre giorni rimase cieco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi il Signore&nbsp; lo invi\u00f2 dal profeta Anania e Saulo riacquista la vista, torna a vedere. Erano passati tre giorni. Che cosa era cambiato nel frattempo? Era cambiato il mondo? Andava tutto nella direzione giusta? Niente di tutto questo: era cambiato Saulo. Era cambiato lui. Noi pretendiamo invece che cambino le cose, pretendiamo di cambiare il mondo, di convertire la gente e non siamo capaci di convertire noi stessi. Se vuoi cambiare qualcosa, inizia a cambiare te stesso, inizia a vedere con l&#8217;occhio di Dio, perch\u00e9 Dio non vede come vede il mondo, come vediamo noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella nostra vita spirituale, un riferimento biblico che mai, sottolineo mai, dobbiamo perdere di vista \u00e8 Matteo 25. \u00c8 tutto il capitolo di Matteo 25. La prima e la seconda parabola:\u201d Io, dice Ges\u00f9, ho avuto fame.\u201dNon dice:\u201d Quel povero ha avuto fame o quel mendicante ha avuto fame. Io ho avuto fame e tu non mi hai visto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu non mi vedi. Allora ecco il vangelo di oggi: \u201cSignore, se non ti vedo, aiutami a vederti, se ho oggettivamente delle difficolt\u00e0, tu aiutami, guariscimi. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, non \u00e8 un peccato chiedere al Signore il dono della salute, chiedere&nbsp; che ci tolga tutte le malattie di questo mondo. Per carit\u00e0! Ma ogni tanto,&nbsp; chiediamo al Signore anche la guarigione spirituale: \u201dSignore, guariscimi, perch\u00e9 mi sento un po&#8217; presuntuoso, ho sempre ragione io, Signore, guariscimi, perch\u00e9 sono egoista. Signore, guariscimi, perch\u00e9 vedo il male ovunque, vedo tutto con sospetto. Signore, guariscimi, perch\u00e9 non ti vedo. Io non ti vedo.\u201d E&nbsp; solo allora&nbsp; mi metter\u00f2 in un cammino di santit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Centrale, in questa domenica, \u00e8 ci\u00f2 che dice San Paolo nella seconda lettura:\u201d Fratelli miei, un tempo eravate del mondo. Ora siete della luce. Comportatevi come figli della luce. Il frutto della luce consiste in ogni bont\u00e0, giustizia e verit\u00e0. Cercate di capire ci\u00f2 che \u00e8 gradito al Signore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la cecit\u00e0 da cui dobbiamo guarire. Premettetemi di concludere parlando da Parroco, stavolta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore,&nbsp; si dice nel vangelo di oggi,&nbsp; spunt\u00f2 per terra, fece del fango e lo mise sugli occhi del cieco e poi disse:\u201d Va a lavarti.\u201d Io spero, con tutto il cuore, che nessuno di voi arrivi alla Pasqua senza prima essersi lavato nella grazia del sacramento della confessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo una riflessione mariana.&nbsp; Cosa disse la Madonna a Bernadette di Soubirous? Va a lavarti. Lei pensava di andare al fiume. La Madonna diceva tutt&#8217;altro. Carissimi, solo quando una persona \u00e8 pulita, sta attenta a non sporcarsi, quando \u00e8 sporca non ci fa pi\u00f9 caso. Cerchiamo, veramente, di guarire spiritualmente. Non abituatevi alle logiche del mondo, ai pensieri della gente, alle filosofie di questo tempo. Abbiamo come obiettivo un obiettivo alto, come fine, qualcosa di straordinario. Non dimenticatevi&nbsp; cosa disse Pietro durante la Trasfigurazione di Ges\u00f9 e che abbiamo letto nella seconda domenica di Quaresima:\u201d E&#8217; bello Signore stare qui. E&#8217; bello ci\u00f2 che tu ci vuoi donare.\u201d Allora chiediamo al Signore nella preghiera: \u201dSignore guariscimi. Che io possa vedere come Tu desideri.\u201d<br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuando il nostro cammino di quaresima e&nbsp; di conversione, ormai sempre pi\u00f9 vicini alla Santa Pasqua, dobbiamo soffermarci molto sulle letture di questa&nbsp; quarta domenica, che sicuramente ci aiuteranno a vivere bene questi giorni che ci separano dalla Pasqua. 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