{"id":18831,"date":"2026-03-25T12:25:26","date_gmt":"2026-03-25T11:25:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18831"},"modified":"2026-03-25T12:26:09","modified_gmt":"2026-03-25T11:26:09","slug":"omelia-domenica-22-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-domenica-22-marzo\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 22 Marzo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la parola di oggi&nbsp; termina il nostro cammino di Quaresima, anche se ci sono ancora alcuni giorni di preparazione, in vista della Pasqua; sappiamo che domenica prossima, domenica delle Palme, il Vangelo sar\u00e0 la passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. Questa, potremmo dire, \u00e8 l&#8217;ultima catechesi domenicale, che ci viene proposta per prepararci al meglio alla Pasqua che si avvicina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono diversi gli spunti sui quali oggi dovremmo soffermarci; alcuni lasciamoli alla preghiera personale, altri li condividiamo, adesso, insieme. Sono aspetti che meritano da parte nostra una riflessione spirituale attenta. Il Vangelo inizia cos\u00ec: scrive Giovanni che le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9, che colui che amava&nbsp; era malato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui carissimi si apre la prima interessante riflessione, sulla quale dobbiamo soffermarci. Cosa vuol dire per noi amare e nell&#8217;amore, cosa siamo in grado di fare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo un esempio col rapporto con i bambini. E&#8217; pi\u00f9 facile educare o viziare? Un genitore che le d\u00e0 tutte vinte al figlio, che lo copre e lo giustifica sempre, ama il figlio?&nbsp; Ges\u00f9 ama Lazzaro, Marta e Maria? Sicuramente s\u00ec, ma non come intende&nbsp; Marta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete, pensate per un istante al rapporto Ges\u00f9-Pietro. Pietro amava Ges\u00f9 e lo amava veramente, ma Ges\u00f9 non vuole quel tipo di amore. Ogni qualvolta l&#8217;Apostolo gli manifesta&nbsp; tutto il suo affetto, sistematicamente il Signore lo rimprovera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa vuol dire amare, volere il bene di una persona?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;Antico Testamento a un certo punto si parla del profeta Geremia e si legge che il popolo disse:\u201d Uccidiamo Geremia, perch\u00e9 non vuole il benessere del popolo, lo rimprovera, lo mortifica, gli mette davanti la Parola.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le persone care cosa desideri: il bene o il benessere? Cosa vuoi per le persone che per te hanno una certa importanza? Ges\u00f9 amava Lazzaro, ma&nbsp; non come vorremmo noi, che desideriamo il Dio dei Miracoli,&nbsp; che&nbsp; non ci deve rimproverare, per\u00f2 quando ci serve, ci deve aiutare. Ges\u00f9&nbsp; vuole, s\u00ec, aiutarci, ma non&nbsp; come intendiamo noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi siamo capaci di amare? Nell&#8217;amore cosa siamo disposti a fare? Diceva Papa Benedetto XVI&nbsp; che la sfida&nbsp; del nostro tempo, alla quale tutti siamo chiamati in modo forte, \u00e8 quella educativa. Se tu ami, devi volere il bene delle persone,&nbsp; anche, nel correggerle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, che Dio vi metta sempre accanto qualcuno che vi ami e nell&#8217;amore vi aiuti a camminare nella direzione giusta. Soprattutto siate persone capaci di amare: chi ama non giustifica a prescindere, non copre, non chiude un occhio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 ama e ama talmente tanto che ci vuole Santi, ci vuole in Paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore fece a Marta una domanda&nbsp; che ancora oggi alla termine della Quaresima, merita da parte di tutti&nbsp; un tempo di seria riflessione spirituale. Ges\u00f9 chiede a noi, a me, a Marta:\u201d Tu credi? Marta, credi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti Marta rimprover\u00f2 Ges\u00f9, quando egli finalmente arriv\u00f2&nbsp; a Bet\u00e0nia nella sua casa. Appena lo vide, gli disse:\u201d Signore se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa voleva Marta?&nbsp; Voleva il miracolo:\u201d Tu che hai dato la vista al cieco, tu che hai risuscitato la bambina di Naim, tu che hai fatto camminare il paralitico, perch\u00e9 non sei venuto prima? Siamo amici, hai mangiato a casa nostra e poi? E poi quando ti chiamano non vieni. Ma che amico sei? \u201c&nbsp; Ges\u00f9 le chiede:\u201dTu credi? \u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora qui capite bene che si apre un mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete carissimi, sicuramente noi crediamo, o quantomeno crediamo ma a modo nostro. Nel nostro cuore c&#8217;\u00e8 il desiderio di Dio e di vivere la fine, ma abbiamo paura, non parliamo mai della Pasqua, difficilmente parliamo della vita eterna,&nbsp; del regno di Dio, perch\u00e9 questo ci terrorizza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco l&#8217;ultimo aspetto che per certi versi \u00e8 centrale in questa ultima domenica di Quaresima. Questa \u00e8 una catechesi che ci deve preparare bene alla settimana Santa. Ges\u00f9 chiede:\u201d Dove l&#8217;avete posto?\u201c Lo portarono davanti al sepolcro: \u201cTogliete la pietra\u201c&nbsp; dice Ges\u00f9 e gli rispondono:\u201cSignore, ormai sono quattro giorni, \u00e8 tardi, inizia a mandare cattivo odore. Dovevi venire prima.\u201d Ma, sempre Ges\u00f9: \u201cTogliete la pietra.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, ve l&#8217;ho detto gi\u00e0 domenica scorsa, mi permetto di ripeterlo anche quest&#8217;oggi. Quando leggiamo il Vangelo dove ci raccontano un miracolo compiuto da Ges\u00f9, dobbiamo spiritualizzare quel testo, dargli&nbsp; un significato che possa aiutare tutti noi a vivere al meglio la nostra vita spirituale. Il Signore, oggi, quinta domenica di Quaresima, chiede a me, a ciascuno di voi:\u201d Figlio mio tu credi? Allora togli la pietra.\u201d Togli la pietra del peccato. Togli quella pietra di inciampo che ti mette un limite, un ostacolo. Togli la pietra se vuoi risorgere con Cristo, se vuoi vedere con i tuoi occhi ci\u00f2 che il Signore vuole fare per la tua vita. Togli la pietra se veramente desideri che Ges\u00f9 si riveli a te. Quella pietra davanti al sepolcro di Lazzaro per Ges\u00f9 non \u00e8 un problema,perch\u00e9 poteva tranquillamente far uscire Lazzaro, lo stesso, da quel sepolcro. Ma quella pietra \u00e8 il segno, che il Signore vuole donare a ciascuno di noi, di rispetto per la nostra libert\u00e0. Dio ti ama talmente tanto che ti lascia libero, non ti violenta, non ti costringe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTogli la pietra.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Devi togliere tu la pietra. Tocca a te, se vuoi che Ges\u00f9 compia quel miracolo pasquale nella tua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ho detto domenica scorsa e scusatemi se mi ripeto. L&#8217;augurio che vi faccio con tutto il cuore come parroco \u00e8 che nessuno di noi arrivi alla Pasqua senza prima aver tolto la pietra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;amore di Dio non va in prescrizione:\u201d Ormai sono anni che non mi confesso.\u201d Non fa niente. Non ti preoccupare. Non \u00e8 mai troppo tardi. Il tempo di Dio non \u00e8 il tempo degli uomini. Dio ha tanta pazienza con noi, sa aspettarci, non si arrende e non se ne va. Dio ti sta aspettando, come stava aspettando&nbsp; la Samaritana a mezzogiorno sotto il sole .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dio ti sta aspettando. \u201cMa come faccio? Ormai sono anni&#8230;\u201d \u201cVa, togli la pietra e vedrai qualcosa di meraviglioso,&nbsp; di stupendo.\u201c Allora tocca a noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo ormai prossimi alla Pasqua. Se vogliamo risorgere con Cristo, dobbiamo togliere quella pietra, \u00e8 necessario toglierla, ma la toglieremo solo quando veramente saremo in grado di dire, non a parole, ma con la vita: \u201dSignore io credo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete, carissimi, e concluso. Due mila anni fa, Ges\u00f9 ha fatto una domanda. La risposta sembrerebbe spontanea, ma purtroppo ancora oggi \u00e8 paradossale. Cos&#8217;\u00e8 pi\u00f9 facile dire? Ti sono rimessi i peccati, oppure alzati e cammina? Come disse Ges\u00f9, una volta, davanti a un uomo paralitico. Che cos&#8217;\u00e8 pi\u00f9 facile? \u00c8 molto pi\u00f9 facile dire&nbsp; che ti sono rimessi i peccati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diciamo tante stupidaggini nella vita,&nbsp; ma non \u00e8 la stessa cosa&nbsp; dire a un paralitico: \u201cAlzati e cammina\u201d e se poi quello non si alza, tu fai una figuraccia! Vogliamo e ci piace credere che Dio pu\u00f2 guarire il corpo, ma non riusciamo ancora a credere, dopo duemila anni, che Dio pu\u00f2 guarire lo spirito, l&#8217;anima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTu credi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Manca poco alla Pasqua, manca molto poco:\u201d Tu credi, figlio mio?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se credi, togli la pietra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la parola di oggi&nbsp; termina il nostro cammino di Quaresima, anche se ci sono ancora alcuni giorni di preparazione, in vista della Pasqua; sappiamo che domenica prossima, domenica delle Palme, il Vangelo sar\u00e0 la passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. 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