{"id":18842,"date":"2026-04-08T14:33:57","date_gmt":"2026-04-08T13:33:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18842"},"modified":"2026-04-09T08:32:51","modified_gmt":"2026-04-09T07:32:51","slug":"omelia-della-veglia-pasquale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-della-veglia-pasquale\/","title":{"rendered":"Omelia della Veglia Pasquale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La liturgia prevede che l&#8217;omelia sia una riflessione, una catechesi sulla parola ascoltata.&nbsp; Sappiamo benissimo che la notte di Pasqua, la grande solennit\u00e0 della veglia, \u00e8 ricca di parola di Dio. Soffermarsi su tutte le letture, prendere degli spunti da esse, ovviamente, richiederebbe ancora un altro po&#8217; di tempo, ma questo lo lasciamo alla preghiera personale. Permettetemi allora di riflettere con voi su un&#8217;espressione che tutti&nbsp; pi\u00f9 o meno conosciamo a memoria e che \u00e8 stata ricordata all&#8217;inizio della veglia, cio\u00e8 quella che disse&nbsp; Sant&#8217;Agostino: la veglia Pasquale \u00e8 la madre di tutte le celebrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vuoi comprendere la fede e capire bene cosa vuol dire essere di Cristo, devi avere come riferimento la veglia Pasquale.&nbsp; Mi sono permesso di dire gi\u00e0 alcune volte che la Chiesa, fin dai suoi primi istanti, ha parlato ed evangelizzato anche con i segni. L&#8217;arte \u00e8 uno degli strumenti che la Chiesa ha usato per secoli per annunciare i Vangeli, per annunciare la Parola di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soffermiamoci velocemente sulla veglia Pasquale. Se Sant&#8217;Agostino ha detto che \u00e8 la madre di tutte le celebrazioni, riflettiamo su di essa. La veglia inizia al buio, e non a caso. Il profeta Isaia, in una delle letture che non abbiamo ascoltato, ma che ci viene proposta nel Tempo di Avvento, dice che il popolo&nbsp; camminava nelle tenebre, nel buio. Anche noi stiamo sperimentando da diversi anni un buio che ci spaventa. Prima avevamo fatto l&#8217;esperienza del Covid, pensavamo che fosse finita, adesso viviamo nel terrore della guerra. In questo tempo di difficolt\u00e0, in cui ognuno ha le sue problematiche, le sue sofferenze, i suoi problemi, ecco, in questo tempo, dice il profeta, una luce, una luce rifulse, ed \u00e8 la luce di Cristo, il Risorto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il primo aspetto fondamentale, dice Agostino, del vivere la fede oggi. Vedete, per diversi motivi, forse alcuni sono anche comprensibili e giustificabili, viviamo una sorta di scoraggiamento, di sfiducia, di pessimismo. Siamo ormai un po&#8217; disorientati, ma in questo momento delle nostre vite, una luce risplende, non una luce qualsiasi, ma quella del Risorto, di colui che dice a me e a ciascuno di noi: \u201dEcco io faccio nuove tutte le cose. Toglier\u00f2 da te il cuore vecchio, quel cuore un po&#8217; freddo, un po&#8217; inaridito, un po&#8217; spento, e ti dar\u00f2 un cuore nuovo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo aspetto, quindi, \u00e8 quello di permettere alla luce di Cristo di illuminare le nostre vite. Carissimi, questo \u00e8 chiaro fin dalla creazione: Dio, ci ricorda la scrittura e ce lo ricorda Giovanni nel suo prologo, \u00e8 entrato nella storia. In principio era il verbo e il verbo si \u00e8 fatto carne ed \u00e8 venuto in mezzo a noi. Ges\u00f9 vuole entrare nella tua vita, non solo nei tuoi momenti di preghiera o quando vai a messa, ma in tutta la tua vita. Permettiamo alla luce del Risorto di entrare nelle nostre esistenze, in quelle di cui portiamo il peso, le cicatrici e ovviamente anche le gioie. Questo \u00e8 il primo aspetto. Restando nel buio, ma avendo quella luce come riferimento, ci siamo nutriti della Parola. L&#8217;aspetto centrale della veglia pasquale \u00e8 la Parola di Dio. Vengono proposte sette letture, ed \u00e8 bello, ed \u00e8 importante, perch\u00e9 non ci viene chiesto stasera di ricordarle tutte e sette, che magari sono familiari alle nostre orecchie, ma ci viene detto:\u201dRicordati di nutrirti della Parola.\u201d In un mondo dove si fanno tante chiacchiere, dove si parla troppe volte a sproposito, dove si fa sempre pi\u00f9 fatica a credere in qualcuno, ci viene detto, questa notte, che la parola di Dio, nel nostro cammino di fede, non venga mai meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, uno dei nostri problemi spirituali&nbsp; \u00e8 che oggi ci nutriamo poco della Parola di Dio. Scusatemi l&#8217;espressione, siamo ignoranti \u201cbiblicamente\u201d parlando, magari ci portiamo dietro le nostre belle devozioni, siamo legati alle nostre belle tradizioni, ma abbiamo perso di vista la centralit\u00e0 della Parola di Dio, dalla genesi all&#8217;Apocalisse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete, quando pensiamo ai peccati,&nbsp; pensiamo sempre alle solite cose. Il libro della Genesi, nella prima lettura che abbiamo ascoltato, ci ricorda che \u00e8 un peccato grave non avere cura del creato;&nbsp; questo \u00e8 stato il punto di riferimento del pontificato di Papa Francesco. Dobbiamo ritornare alla Parola, dobbiamo avere quel desiderio della Parola, mi piacerebbe dire quel bisogno della Parola; allora s\u00ec che qualcosa cambier\u00e0 di nuovo e di diverso nelle nostre vite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice l&#8217;Apostolo Giovanni che Dio ha sempre parlato al suo popolo, non lo ha mai abbandonato, ma ci ha sempre accompagnato, prima attraverso i profeti, poi attraverso il Figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso c&#8217;\u00e8 un terzo aspetto, che vivremo tra qualche secondo, quello delle promesse battesimali.&nbsp; Tutti i cristiani sono chiamati in questa notte e non a caso, nell&#8217;anno liturgico, proprio la notte di Pasqua, a riaccendere quella candela che fu accesa nel giorno del Battesimo e di professare la fede:\u201d Tu credi?\u201d e noi risponderemo:\u201dCredo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa tu credi veramente?\u201c Risorgiamo con Cristo, fidiamoci di Cristo! Cosa vuol dire risorgere? Uscendo da questa chiesa questa notte, che cosa pu\u00f2 cambiare, se non cambiamo noi? Che cosa pu\u00f2 succedere, se non ci mettiamo in un vero atteggiamento di cambiamento spirituale? Permettiamo a Ges\u00f9 di illuminare le nostre vite. Carissimi, fidiamoci di Dio, diamo spazio a Lui nelle nostre vite. Qualche anno fa Benedetto XVI ci ricord\u00f2 che senza Dio non abbiamo speranza e il Papa evidenzi\u00f2 questo aspetto dicendo, con grande chiarezza al mondo intero, che questo \u00e8 il problema che l&#8217;umanit\u00e0 sta vivendo in questo momento. Abbiamo deciso di poter fare a meno di Dio, di bastare a noi stessi, di non avere bisogno di nessuno e credo che guardandoci attorno, non facciamo fatica ad ammettere che forse abbiamo sbagliato. Possiamo andare ovunque, ottenere chiss\u00e0 quante soddisfazioni nella nostra vita, ma se non abbiamo Dio, non abbiamo niente, perch\u00e9 come dice la scrittura e tutti noi l&#8217;abbiamo sperimentato nella vita, tutto passa. Tutto \u00e8 per un tempo,aggiungo, terribilmente breve.&nbsp; Fidatevi di Ges\u00f9, il Risorto, colui che fa nuove tutte le cose, colui che ci dice:\u201dCoraggio, non abbiate paura, io ho vinto la morte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la Pasqua, questa \u00e8 la motivazione della nostra fede, la risposta a tutti i nostri perch\u00e9, ma questo \u00e8 purtroppo ci\u00f2 che noi, ancora oggi, facciamo fatica a vivere: parliamo poco della Pasqua, della risurrezione, di Cristo che ha vinto la morte e quindi dobbiamo metterci nelle mani di Dio. Fidatevi di Dio, come hanno fatto i profeti e tanti uomini e tante donne, quelli che Papa Leone ha chiamato, proprio in questi giorni del Triduo, i Santi&nbsp; che sono gli unici che possono cambiare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo bisogno di cristiani credibili,&nbsp; di testimoni autentici,&nbsp; di cristiani che con gioia, con forza, con convinzione annuncino che Cristo \u00e8 Risorto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La liturgia prevede che l&#8217;omelia sia una riflessione, una catechesi sulla parola ascoltata.&nbsp; Sappiamo benissimo che la notte di Pasqua, la grande solennit\u00e0 della veglia, \u00e8 ricca di parola di Dio. 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