{"id":18947,"date":"2026-04-15T14:05:26","date_gmt":"2026-04-15T13:05:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18947"},"modified":"2026-04-15T14:11:20","modified_gmt":"2026-04-15T13:11:20","slug":"omelia-di-domenica-12-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-di-domenica-12-aprile\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 12 aprile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Celebriamo oggi la seconda domenica di Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permettetemi, come introduzione, di ricordare che la Chiesa non parla di tempo del dopo Pasqua, ma di un tempo di Pasqua. Abbiamo vissuto per otto giorni la Pasqua e adesso vivremo un tempo che culminer\u00e0 con la solennit\u00e0 di Pentecoste. La Chiesa ci dona questo tempo, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, su cui siamo chiamati a riflettere e credere, \u00e8 un qualcosa di straordinario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete, in questi primi giorni di Pasqua, stiamo vedendo come il Risorto appaia ai discepoli di Emmaus, alle donne, agli apostoli. Ges\u00f9 non appare per manifestare la sua gloria, ma per venire incontro alla nostra povera fede. Potremmo dire che rispetto ad oggi \u00e8 cambiato poco. Ancora oggi molti vorrebbero credere e si attaccano ai segni: corriamo l\u00ec perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 una veggente, corriamo l\u00e0 perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la madonna che lacrima, corriamo a destra e a sinistra, per il bisogno di qualcosa o di qualcuno che ci aiuti nella nostra fede. L&#8217;esperienza di Tommaso, per certi versi, \u00e8 l&#8217;esperienza dell&#8217;umanit\u00e0 attuale: voglio credere, ma ho bisogno di toccare e di vedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ci \u00e8 stato detto con grande chiarezza da San Paolo, la Pasqua&nbsp; \u00e8 il fondamento della fede e non si pu\u00f2 prescindere da essa. Dice l&#8217;apostolo che se Cristo non fosse risorto dai morti, vana sarebbe la nostra fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa vuol dire vivere il tempo prima di Pasqua e il tempo dopo Pasqua?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora tutti noi, chi pi\u00f9 chi meno, sentiamo nei nostri cuori questo desiderio di Dio: qualcuno fa un percorso di fede, qualche altro si aggiorna con libri e varie riviste. Tutti vogliamo conoscere Ges\u00f9 ed \u00e8 cosa buona e giusta. Ma il conoscere non \u00e8 sufficiente, se poi non diventa un credere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diverse volte il Signore dir\u00e0, come lo disse a Marta e al Cieco&nbsp; di Gerico:\u201d Tu credi nel figlio dell&#8217;uomo?\u201d&nbsp; E&#8217; qui che si apre il discorso sulla fede. Ve lo ripeter\u00f2 fino a stancarmi: avere fede non vuol dire recitare tante preghiere, anche se siamo tutti d&#8217;accordo che quelle sono importanti: avere fede vuol dire fare l&#8217;esperienza di Cristo e quindi vivere Cristo nell&#8217;oggi della vita. Dobbiamo partire da qui, perch\u00e9 altrimenti c&#8217;\u00e8 questo pericolo, che credo sia&nbsp; molto presente anche oggi nella Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come avete ascoltato, il Risorto appare ai discepoli e li incoraggia: \u201cVedete, toccate! Non abbiate paura!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 dice due cose importanti. La prima:\u201d Pace&nbsp; a voi.\u201dCarissimi, il primo frutto credibile e visibile della Pasqua \u00e8 la pace. La fede non \u00e8, lo sottolineo un&#8217; infinit\u00e0 di volte, l&#8217;insieme di tante belle parole, giaculatorie o bei pensieri spirituali: togliamoci questo dalla testa. La fede e&#8217; vita. Il primo segno di una fede autentica \u00e8 la pace. Scusatemi la schiettezza, \u00e8 da ipocriti, pregare per la pace del mondo, affinch\u00e9 cessino le guerre e poi non essere in pace tra di noi, con i fratelli. Innanzitutto cerchiamo di stare in pace con noi stessi, perch\u00e9 qualche volta, quando abbiamo una nostra difficolt\u00e0, la riversiamo sugli altri. Cerchiamo di stare bene con noi stessi e poi, ovviamente, cerchiamo di essere costruttori di pace, usando la bellissima espressione di San Francesco, che credo un po&#8217; tutti conosciamo: \u201c Signore fai di me uno strumento della tua pace.\u201d Non possiamo determinare le sorti dell&#8217;umanit\u00e0, possiamo, per\u00f2, essere in pace tra di noi, in famiglia, nel vicinato, nel palazzo, sul lavoro, eccetera, eccetera. Siamo costruttori di pace e saremo credibili in questo senso. Il mondo non sa che farsene delle nostre chiacchiere, con le quali non otterremo nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco la seconda frase detta da Ges\u00f9, altrettanto impegnativa e stupenda, sulla quale dobbiamo molto vigilare. \u201cCome il Padre ha mandato me, cos\u00ec io mando voi\u201d. Questo \u00e8 l&#8217;aspetto pi\u00f9 bello della vita cristiana: sentirsi partecipi del progetto di Dio, sentirsi protagonisti della fede. Dobbiamo stare attenti per\u00f2, perch\u00e9 tante volte, a motivo, scusatemi l&#8217;espressione, del nostro sbagliato buonismo, annunciamo un Vangelo che non \u00e8 di Cristo,&nbsp; una parola, che non \u00e8 parola di Dio. Ricordiamoci, quando ci sentiamo mandati, che, come dice la scrittura, il cielo e la terra passeranno, ma la parola di Dio non passer\u00e0. Il Signore dir\u00e0 anche che tu non hai le facolt\u00e0 per aggiungere o per togliere neppure uno iota, cio\u00e8 la lettera pi\u00f9 piccola dell&#8217;alfabeto greco. L&#8217;annuncio non si inventa. Dicevano i Vescovi Italiani, nel&nbsp; Giubileo del 2000: \u201dBisogna annunciare il Vangelo in un modo che cambia. Consapevoli che il mondo cambia, bisogna usare gli strumenti del mondo, ma non possiamo toccare il Vangelo.\u201c&nbsp; San Paolo dir\u00e0 a un certo punto:\u201dCosa viene chiesto all&#8217;amministratore? Che sia saggio e fedele. Saggio perch\u00e9 deve inventarsi di tutto per gestire i beni del padrone, ma fedele perch\u00e9 non deve tradire il suo maestro.\u201d Questa \u00e8 la missione alla quale la Chiesa \u00e8 chiamata, questo \u00e8 ci\u00f2 che deve caratterizzare la nostra vita cristiana. Nella fede, tutti o ci sentiamo pienamente coinvolti, responsabilizzati o stiamo perdendo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La liturgia \u00e8 stupenda, perch\u00e9 \u00e8 ricca di segni che ci aiutano a farci crescere nella fede: ricordate il segno nella notte di Pasqua, quando siamo chiamati a rinnovare la fede, ma con la candela accesa, che simboleggia appunto la mia e la nostra fede: \u201dIo sono la luce del mondo\u201d ecco il segno del cero Pasquale; ma nel giorno di Pentecoste, quel cero si spegne e Ges\u00f9 dice: \u201c Voi siete la luce del mondo, adesso tocca a voi illuminare il vostro mondo, continuare ci\u00f2 che io ho iniziato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stupendo, ma \u00e8 anche impegnativo, essere credibili nella vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo tempo di Pasqua e per chi di noi ha la grazia e l&#8217;opportunit\u00e0 di partecipare alla Messa quotidiana, il libro degli Atti ci ricorda quello che hanno fatto i discepoli del Signore, tra cui Tommaso. A tutti noi \u00e8 successo qualche volta di sentire in bocca a gente che non frequenta la chiesa e non partecipa mai alle nostre celebrazioni domenicali :\u201d Che sei come Tommaso?\u201d Spesso Tommaso \u00e8 citato in senso negativo. Io chiedo sempre, quando qualcuno mi dice questo :\u201d Lo sai come \u00e8 morto Tommaso? Cosa ha fatto dopo?\u201d pochi lo sanno, per\u00f2&nbsp; ricordano questo episodio, in cui lui non ha creduto e ha voluto toccare con mano le ferite di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondamentale in questa domenica \u00e8 la parte finale del Vangelo, gli ultimi tre versetti. Dice Giovanni:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201dGes\u00f9, in nostra presenza, ha fatto tanti&nbsp; altri segni, tante cose, ma non tutte le abbiamo scritte; ci\u00f2 che abbiamo scritto \u00e8 per voi, perch\u00e9 crediate e credendo abbiate la vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 fondamentale: non puoi credere se non conosci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTu ti fidi di me?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa se non ti conosco!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voi vi fidate di Ges\u00f9? Nella vostra vita di chi vi fidate?Tu ti fidi di Ges\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi,per\u00f2, non conosciamo Ges\u00f9. Se confrontiamo tre bambini di religioni diverse, con tutto il rispetto per le catechiste e per i bambini,&nbsp; i pi\u00f9 ignoranti in materia religiosa sono i nostri e senza nessun dubbio: un bambino ebreo conosce la Tor\u00e0, i nostri bambini, mandati al catechismo a otto anni, non sanno neanche farsi il segno della croce, per\u00f2 hanno gi\u00e0&nbsp; in mano il cellulare e lo usano meglio di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu credi e credi che mi conosci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innamoratevi di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innamoratemi di Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 tutto basta, tutto \u00e8 per un tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; fondamentale che ciascuno di noi possa fare un&#8217;esperienza di Ges\u00f9, allora s\u00ec che vivremo da risorti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un sociologo, prima della Giubileo del 2000, fece uno studio per tutta l&#8217;Italia, in diverse regioni, domandando a&nbsp; un certo numero di persone, appena uscite dalla Messa, di cosa parlassero le letture ascoltate. Secondo il suo studio, il 90% di queste non se le ricordava. Se tutto ci\u00f2 \u00e8 vero non dobbiamo scandalizzarci, ma riflettere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non di solo pane vivr\u00e0 l&#8217;uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio, ecco perch\u00e9 mi permetto di dire quanto sia importante il catechismo, ma non in preparazione al sacramento, ma come un percorso di fede. Abbiamo bisogno di conoscere Ges\u00f9 Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Impariamo a tradurre il verbo credere con altri quattro verbi. Credere vuol dire: conoscere, amare, servire, donare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo nel momento in cui conosco, conoscendo amo, amando servo, servendo dono: allora s\u00ec che \u00e8 veramente Pasqua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Celebriamo oggi la seconda domenica di Pasqua. 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