{"id":18963,"date":"2026-04-21T11:07:40","date_gmt":"2026-04-21T10:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=18963"},"modified":"2026-04-21T11:07:40","modified_gmt":"2026-04-21T10:07:40","slug":"omelia-di-domenica-19-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-di-domenica-19-aprile\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 19 aprile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Celebriamo oggi la terza domenica di Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ho avuto modo di dirvi diverse volte e come vi ripeter\u00f2 fino a stancarvi, il nostro cammino domenicale non \u00e8 solo un andare a messa, ma deve diventare lo strumento che abbiamo per fare, al meglio, il nostro cammino di fede. Anche nel tempo pasquale, che stiamo celebrando, la liturgia ci aiuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi \u00e8 l&#8217;ultima domenica nella quale facciamo l&#8217;esperienza del Risorto. Ges\u00f9 \u00e8 risorto, \u00e8 apparso alle donne,&nbsp; agli apostoli, ai discepoli di Emmaus, non per farci vedere di che cosa \u00e8 stato capace o per manifestare la sua forza e la sua gloria, ma per aiutarci nella nostra misera fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, questa pagina di Luca \u00e8 una di quelle pagine che, durante il tempo di Pasqua, dobbiamo avere come riferimento, perch\u00e9 ci dona diversi punti che meritano la nostra attenzione e riflessione spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice l&#8217;Evangelista che due uomini andavano da Gerusalemme verso Emmaus, cio\u00e8 facevano un cammino di ritorno, un po&#8217; come quello che facciamo tutte le domeniche, quando usciamo dalla Chiesa,&nbsp; per tornare a casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche giorno fa abbiamo visto come Pietro, dopo la morte di Ges\u00f9, disse ai suoi amici, che sarebbe ritornato a pescare. Potremmo tradurlo dicendo:\u201d Ritorno alla vita di prima.\u201d Pietro era pescatore, viveva di quel lavoro, ma il Signore lo aveva chiamato e con&nbsp; lui&nbsp; aveva condiviso un tempo, aveva visto, era stato testimone. Morto Ges\u00f9, Pietro ritorna alla vita di prima. Allora carissimi, la prima domanda che dobbiamo farci e sulla quale dobbiamo non rispondere ma riflettere \u00e8 questa: la Pasqua in noi porta benefici? La Pasqua ci aiuta a diventare persone migliori, diverse, che guardano il mondo con un occhio nuovo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Francesco diverse volte ci ha ricordato, che il celebrare e basta serve a poco. Abbiamo celebrato la Pasqua, potremmo dire con grande solennit\u00e0, ma se tutto si limita al celebrare, \u00e8 inutile. Il nostro celebrare deve aiutarci per vivere. Prendiamo l&#8217;esempio di Pietro. Tutti noi ricordiamo i Vangeli della Passione, che abbiamo ascoltato poco tempo fa. Quando Ges\u00f9 disse agli apostoli che il figlio dell&#8217;uomo sarebbe stato arrestato,&nbsp; umiliato,&nbsp; ucciso, Pietro subito gli rispose: \u201dNo signore non lo permetteremo, io per te sono pronto a dare la vita\u201d e Ges\u00f9 gli ribad\u00ec:\u201d Ti dico una cosa, questa notte stessa tu dirai che non mi hai neanche conosciuto\u201d e cos\u00ec accadde. Pietro ebbe paura e rinneg\u00f2 Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo prima di Pasqua. Guardate, per\u00f2, cosa succede dopo Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi giorni leggiamo il libro degli Atti degli apostoli e lo leggeremo fino a Pentecoste. Nella prima parte del tempo di Pasqua, protagonista \u00e8 Pietro. Tra qualche giorno protagonista diventer\u00e0 Paolo. Dice la prima lettura di oggi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c Pietro si alz\u00f2 in piedi e a voce alta disse cos\u00ec: uomini d&#8217;Israele, ascoltate. voi avete ucciso Ges\u00f9, voi l&#8217;avete ucciso!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro sta dicendo questo a tutti, anche ai capi, ai sacerdoti e agli scribi. Pietro grida: \u201dDobbiamo obbedire a Dio, non agli uomini.\u201d Quel Pietro che aveva avuto paura,&nbsp; che addirittura aveva detto di non conoscere Ges\u00f9, \u00e8 lo stesso uomo che adesso non si&nbsp; tira indietro e grida: \u201dGes\u00f9 \u00e8 risorto, Ges\u00f9 che voi avete crocifisso, Dio lo ha risuscitato!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, il problema non \u00e8 il nostro peccato o la nostra difficolt\u00e0 nel vivere la vita: il problema diventa la nostra mediocrit\u00e0, quando decidiamo che le cose vadano bene cos\u00ec. Ci deve essere un prima di Pasqua e un dopo Pasqua. Ci deve essere un prima di Cristo, un dopo Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo di oggi ci aiuta a riflettere. Ges\u00f9 sente parlare i discepoli di Emmaus, che tra loro ragionavano su ci\u00f2 che era accaduto a Gerusalemme; erano stati testimoni di ci\u00f2 che era successo, ma se lo raccontavano a livello umano, avevano perso di vista ci\u00f2 che Ges\u00f9 aveva detto, cio\u00e8 la fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si tende molto, anche da parte nostra, ad una fede troppo razionale e stiamo perdendo di vista la dimensione dello Spirito, cio\u00e8 della fede. E&#8217; stupendo il dialogo tra Ges\u00f9 e questi due discepoli, perch\u00e9 Ges\u00f9 chiede a loro:\u201d Voi che sapete tutto, ditemelo voi, che cosa \u00e8 accaduto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa solo tu sei cos\u00ec forestiero da non sapere che cosa \u00e8 accaduto? \u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDitemelo voi, che cosa \u00e8 accaduto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una persona che non crede in Dio, che vorrebbe credere, ma che fa fatica, viene da voi e vi dice:\u201d Dimmi una cosa, ma a Pasqua, che cosa succede? \u201cNoi che gli raccontiamo? Che cosa abbiamo da dire?&nbsp; Che cosa vogliamo annunciare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi un altro aspetto: dice il Vangelo che il loro volto era triste. Oggi, tante volte, i nostri volti sono tristi. Non si percepisce la Pasqua: siamo preoccupati, amareggiati, sfiduciati, delusi. Siamo troppe cose, umanamente tutte, giustificabili, ma non siamo Pasquali, non siamo risorti. Questo, cristianamente, \u00e8 triste. Infatti Ges\u00f9 dice ai due:\u201d Stolti e lenti nel credere\u201d e per farli credere non fa un miracolo, ma gli rispiega la Scrittura, da Mos\u00e8, fino a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, fondamento della fede \u00e8 l&#8217;amore di Dio e la scrittura. Innamorativi della scrittura. Dedicate tempo al Vangelo, allora s\u00ec che impareremo a vedere tante cose in modo diverso. \u00c8 comprensibile, tante volte, essere un po&#8217; sfiduciati. Basta guardarsi attorno, guardare il tempo che stiamo vivendo, guardare questo mondo. Ma se noi non impariamo ad alzare lo sguardo, allora non abbiamo niente da dire. San Paolo ad un certo punto dir\u00e0 che se Cristo non fosse risorto dai morti sarebbe vana la nostra fede. Dobbiamo riflettere molto su questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 si fa riconoscere nello spezzare il pane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; bello poi un un altro aspetto. Dice il Vangelo che questi uomini se ne tornavano da Gerusalemme ad Emmaus, facendo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">undici chilometri. Arrivati finalmente a destinazione erano stanchi e invitano Ges\u00f9 a fermarsi con loro:\u201d Resta con noi, Signore, perch\u00e9 ormai il giorno volge al declino.\u201d E Ges\u00f9 si ferma. Dice il Vangelo che&nbsp; quando lo riconobbero, non sentirono pi\u00f9 la stanchezza e il peso di quel percorso, ma subito si rimisero in viaggio e tornarono a Gerusalemme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si incontra Cristo, quando si fa l&#8217;esperienza di Cristo, tutto cambia. Vedete, se una persona \u00e8 veramente innamorata, fa ogni cosa senza neanche accorgersene. Quando invece la relazione diventa pesante, allora \u00e8 il segnale che qualcosa non va. L&#8217;innamorato non \u00e8 mai stanco. Guardate i nostri giovani: stanno con il fidanzato o con la fidanzata dalla mattina, fino alle 2 o 3 di notte e quando finalmente si separano, si telefonano e stanno un&#8217;altra mezz&#8217;ora e poi un&#8217;altra ancora, fino a tutta la mattina dopo. Quando uno \u00e8 innamorato, vede tutto il mondo diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi siamo innamorati, Cristo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi&nbsp; un ultimo pensiero: i discepoli stanchi di 11 chilometri di cammino, tornarono a Gerusalemme e pensavano magari di avere un&#8217;esclusiva da dare agli Apostoli:\u201d Abbiamo avuto il privilegio di incontrare il Signore. Noi siamo dei privilegiati!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivano a Gerusalemme e l\u00ec gi\u00e0 si sapeva che Ges\u00f9 era Risorto. Carissimi, Cristo non \u00e8 propriet\u00e0 privata di nessuno. Nessuno \u00e8 padrone di Ges\u00f9. Ges\u00f9 non appartiene a me, a te, a noi. Pietro a un certo punto, quando fu rimproverato dai giudei convertiti, disse:\u201d Se il Signore vuole rivelarsi a chiunque, chi sono io per impedirlo? Chi sono io per mettere limiti al Signore?\u201d Ges\u00f9 non \u00e8 propriet\u00e0 privata nostra.&nbsp; Abbiamo il dovere di annunciare il Vangelo, senza pretendere di averne l&#8217;esclusiva. Lo Spirito soffia dove vuole e dove decide, non abbiamo nessun potere sullo Spirito di Dio. L&#8217;importante \u00e8 che ciascuno di noi si renda disponibile all&#8217;Evangelizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo tutti missionari della Pasqua, ma ricordandoci, per l&#8217;ennesima volta, che il primo annuncio \u00e8 la coerenza della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo oggi cristiani credibili?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Celebriamo oggi la terza domenica di Pasqua. Come ho avuto modo di dirvi diverse volte e come vi ripeter\u00f2 fino a stancarvi, il nostro cammino domenicale non \u00e8 solo un andare a messa, ma deve diventare lo strumento che abbiamo per fare, al meglio, il nostro cammino di fede. 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