{"id":19020,"date":"2026-05-05T15:15:06","date_gmt":"2026-05-05T14:15:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/?p=19020"},"modified":"2026-05-05T15:15:19","modified_gmt":"2026-05-05T14:15:19","slug":"omelia-di-domenica-3-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanbonaventura.it\/wordpress\/omelia-di-domenica-3-maggio\/","title":{"rendered":"Omelia di Domenica 3 maggio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuando il nostro cammino, nel nostro tempo di Pasqua, vediamo, in queste domeniche, come la liturgia ci impegna sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo gi\u00e0 detto delle apparizioni del Signore Risorto, che ha incoraggiato i discepoli, dicendo: \u201cCoraggio, non abbiate paura, sono io, toccate, vedete, coraggio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carissimi, uno dei nemici della nostra fede \u00e8 la paura: tante volte siamo condizionati dalle nostre paure, dalla paura dell&#8217;altro e di tante situazioni che, oggi, purtroppo, stiamo vivendo. Ecco, Ges\u00f9 ci dice di non aver paura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica scorsa l&#8217;abbiamo definita della scelta, in quanto ci siamo&nbsp; trovati di fronte a Ges\u00f9 che ci ha detto:\u201d Io sono il tuo pastore, le mie pecore ascoltano la mia voce\u201d e&nbsp; ci ha&nbsp; regalato un&#8217;altra immagine cristologica:\u201d Io sono la porta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se siamo qui questa mattina, \u00e8 perch\u00e9 abbiamo deciso, avendo riflettuto e pregato in&nbsp; questa settimana, di seguire il pastore e di entrare, attraverso Cristo, che \u00e8 la porta, in quella che \u00e8 la vita della fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la liturgia ci esorta a un altro impegno: la parte finale del Vangelo,&nbsp; ci interpella, ci mette tutti in discussione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo aspetto, dal quale non si pu\u00f2 prescindere, \u00e8 questo: \u201cAbbiate fede, abbiate fede in Dio,\u201ddice Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedete, questo primo aspetto oggi, tra virgolette, \u00e8 facile da supporre. Conosciamo tanta gente che dice di aver fede. Ci sono persone che mi dicono, con tanta disinvoltura, che si confessano direttamente col Padre Eterno: forse il Signore&nbsp; risponder\u00e0 loro e mi piace pensarlo! Perci\u00f2 la frase:\u201d Io ho fede\u201d&nbsp; dice tutto e non dice niente. Se tu hai fede in Dio, e noi vogliamo averla, devi avere fede anche in me, ci dice Ges\u00f9. Qui ovviamente cambia completamente tutto. Perch\u00e9? Perch\u00e9 Ges\u00f9 si \u00e8 fatto come noi, \u00e8 venuto sulla Terra, ha parlato, ha insegnato, ci ha dato un esempio. Quindi non \u00e8 pi\u00f9 un Dio teorico, che sta in cielo, che chiss\u00e0 se un giorno incontreremo, ma \u00e8 un Dio che si \u00e8 fatto uomo e ci ha detto pi\u00f9 volte: \u201dCome ho fatto io, cos\u00ec fate anche voi. Imparate da me.\u201c Per questo, adesso, la fede ci impegna nella vita, che deve diventare coerente con la fede. \u201cNon chi dice Signore, Signore, ma chi fa la volont\u00e0 del Padre Dio. \u201c Ci rendiamo conto che Ges\u00f9 ci chiama ad una vocazione grande. Dovremmo gioire per questo e in un modo incredibile. Dio si fida di noi, chiede a noi, con tutti i nostri limiti, con tutte le nostre difficolt\u00e0, di continuare l&#8217;opera da Lui iniziata. Ricordandoci per\u00f2 che l&#8217;opera \u00e8 di Dio, non \u00e8 degli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Filippo fa al suo Maestro un&#8217;umana, comprensibile domanda, non facciamo fatica a pensare che Ges\u00f9 parlava del Padre in un modo straordinario e chi lo ascoltava ne restava affascinato, a tal punto che l&#8217;Apostolo gli fa una richiesta:\u201d Signore, mostraci il Padre, facci vedere il Padre\u201d e Ges\u00f9 ci apre ad una verit\u00e0, permettetemi la parola, teologica, che vale anche oggi: \u201cIo e il Padre siamo una cosa sola.\u201d Ges\u00f9 aggiunge un aspetto importantissimo: lo sa benissimo, che ci\u00f2 che Lui sta annunciando \u00e8 incomprensibile, perch\u00e9 il popolo ebraico era monoteista, come lo \u00e8 oggi, come lo siamo noi, per certi versi, che abbiamo la peculiarit\u00e0 di credere in un Dio, s\u00ec, ma che \u00e8 in tre persone. I nostri fratelli islamici, per esempio, credono in Allah e Maometto \u00e8 il Profeta. Invece Ges\u00f9 ci apre ad un mondo completamente nuovo:\u201d Io e il Padre siamo una cosa sola\u201d ma aggiunge:\u201d se non volete credere a questo, credete almeno a me, credete ai fatti. Credete a ci\u00f2 che io realmente ho compiuto.\u201c Allora capiamo bene, alla luce di questo versetto, che la fede deve trovare piena realizzazione nelle opere, nella vita, nei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche anno fa, chiesero a Papa Francesco, in una parrocchia di Roma: \u201dSantit\u00e0, che cosa gli d\u00e0 fastidio nella Chiesa di oggi?\u201d E il Papa rispose: \u201dNon mi danno fastidio quelli che dicono di non essere credenti, di essere atei. Per loro, disse il Papa, provo dispiacere, perch\u00e9 non sanno quello che si perdono. Mi disturbano quelli che dicono di credere e poi danno scandalo e&nbsp; si comportano come se Dio non esistesse. Quelli mi danno fastidio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capiamo bene, quindi, tutti, io per primo, che Dio ci chiama ad una vita di fede, non ad una vita di parole. Si chiacchiera troppo, si parla troppo, si discute troppo. Sono le opere che ci renderanno credibili, che parleranno di Dio al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggiamo in quest&#8217;ottica la prima lettura: a motivo della predicazione degli apostoli, i convertiti aumentano, aumentano a tal punto, dice il Libro degli Atti, che i discepoli non ce la fanno pi\u00f9 a soddisfare tutte le richieste. Allora gli apostoli stabiliscono che hanno bisogno di aiuto, di alcune alcune anime sante che si mettano a servizio. Questo, non facciamo fatica a dirlo, vale ancora oggi e questo \u00e8 ci\u00f2 che dovrebbe ancora caratterizzare la Chiesa. Papa Francesco, negli ultimi anni del suo pontificato, ha insistito molto per una Chiesa ministeriale, dove tutti devono diventare protagonisti della Chiesa e non essere, scusatemi l&#8217;espressione, i \u201ccristianucci\u201d della domenica, quelli cio\u00e8 che vanno in Chiesa, timbrano il cartellino, pensando di aver fatto ogni domenica&nbsp; il proprio dovere. Nella fede o sei protagonista o ti stai prendendo un giro da solo. Questo non vuol dire che dobbiamo tutti predicare dall&#8217;altare, come sto facendo io in questo momento, ma che tutti dobbiamo sentirci coinvolti da questo mondo che ci interpella, da questo quartiere, che ci mette in discussione.&nbsp; Non vogliamo convincere nessuno, n\u00e9 tanto meno costringere nessuno, ma vogliamo essere ci\u00f2 che dice il Vangelo, cio\u00e8 il sale della terra, la luce del mondo, il lievito, vogliamo essere quel qualcosa che permetta al mondo di fare una vera esperienza di Ges\u00f9 e allora dobbiamo lavorare in questo senso, cos\u00ec come termina il Vangelo di questa quinta domenica di Pasqua, dopo che Ges\u00f9 ha fatto la sua fondamentale catechesi sulla fede: \u201c Chi crede in me, anch&#8217;egli, compir\u00e0 le opere che io compio e ne compir\u00e0 di pi\u00f9 grandi.\u201d Chi crede in Cristo compir\u00e0 cose straordinarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soffermiamo sui tre titoli cristologici di questa domenica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica scorsa, vi ho detto, se ve lo ricordate, che noi invochiamo Ges\u00f9 con tanti nomi, tutti giusti, che riconosciamo e accettiamo: Ges\u00f9 \u00e8 il Signore e siamo tutti d&#8217;accordo. Ges\u00f9 \u00e8 il Messia e non ci sono dubbi. Ges\u00f9 \u00e8 Cristo e potremo continuare. Domenica scorsa, abbiamo ascoltato alcuni titoli cristologici altrettanto importanti, che ci hanno scosso e messo in discussione: \u201dIo sono il buon pastore.\u201d Se Cristo \u00e8 il pastore, chi sono io? Che cosa voglio essere? Se Ges\u00f9 \u00e8 la porta, perch\u00e9 voglio entrare attraverso altre realt\u00e0? Cristo \u00e8 l&#8217;unica porta. Se vuoi vivere la fede, devi entrare in Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi ci vengono proposti altri tre titoli, altrettanto importanti che molti di noi conoscono a memoria:\u201dIo sono la via. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">State attenti alle scorciatoie. State attenti alle vie facili. Questo vale anche nella vita. Tutti ci scandalizziamo, con tanta ipocrisia, delle ingiustizie sociali e poi siamo i primi che andiamo a cercarci le raccomandazioni, i privilegi e i favori. Stiamo attenti alla via che vogliamo percorrere nella nostra vita e nella fede. Cristo \u00e8 la via e dobbiamo metterci alla sua sequela, anche quando e lo sappiamo bene tutti,&nbsp; Cristo ci chiama a percorrere un tratto di strada un po&#8217; pi\u00f9 faticoso. Ges\u00f9 non ha mai detto che chi vuole essere suo discepolo non avr\u00e0 alcun problema. Non c&#8217;\u00e8 scritto da nessuna parte; c&#8217;\u00e8 scritto altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo \u00e8 la via, non \u00e8 Don Antonio, non \u00e8 Don Stefano, non sono tutte le prediche che ci hanno preceduto: Cristo \u00e8 la via. Innamoratevi di Cristo. Seguite Cristo. Fidatevi di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo \u00e8 la verit\u00e0: in un mondo dove tutti sbandierano pseudo-verit\u00e0, dove tutti ci sentiamo depositari della verit\u00e0, Cristo \u00e8 la verit\u00e0 che dobbiamo abbracciare con tutte le nostre forze e stiamo attenti anche in questo, perch\u00e9 il demonio non si presenta come&nbsp; lo immaginavamo da bambini, con&nbsp; la coda, il forchettone e il mantello rosso. Il demonio esiste, ci prova e ci tenta come noi neanche ce lo immaginiamo, \u00e8 intelligente, ci sa fare ed \u00e8 in gamba nel suo mestiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo vigilare per la verit\u00e0 che \u00e8 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo \u00e8 la vita, quella vita che non muore e che nessuno pu\u00f2 mai toglierci. Oggi ci accontentiamo di troppo poco, ci accontentiamo di una vita mediocre, perch\u00e9 viviamo una societ\u00e0 mediocre. Dobbiamo puntare in alto. Siamo chiamati ad una vocazione grande e dopo due mila anni non lo abbiamo ancora capito. Se comprendessimo veramente, quanto Dio ci ama, quanto siamo preziosi ai suoi occhi, vedremmo tutto in modo totalmente diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la domenica, dove Ges\u00f9 ancora una volta, ci esorta a credere in Lui:\u201d Credete in me, dice il Signore, perch\u00e9 solo se crederete in me vedrete cose grandi e voi stessi sarete in grado di fare cose che umanamente non avreste mai immaginato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla \u00e8 impossibile, se noi ci affidiamo realmente a Lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuando il nostro cammino, nel nostro tempo di Pasqua, vediamo, in queste domeniche, come la liturgia ci impegna sempre di pi\u00f9. 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