15 aprile 2017 – Domenica di Pasqua, Resurrezione del Signore

Letture della Veglia pasquale nella notte santa

In un giardino, l’abbiamo visto anche ieri notte con la Via Crucis, avvenne l’estrema obbedienza del nuovo Adamo, di Gesù.
Nel giardino Dio cerca Adamo ed Eva: “Dove siete?” e loro si nascondono.
Nel giardino Gesù chiede: “Chi cercate?” e lui non fugge. Fuori dalla città Gesù nascerà e fuori dalla città Gesù sarà sepolto e risusciterà. Di notte Giuda lo tradisce e viene catturato, di notte avverrà l’incarnazione e la vittoria sulle tenebre con la resurrezione.

E noi siamo lì, in mezzo a questi due giardini, in mezzo a queste due notti, noi siamo lì, passeggiando dall’uno all’altro, dalle tenebre alla luce, come se non fossimo convinti di qual è il nostro cammino. Noi siamo tra queste due, le tenebre e la luce.
Nel Vangelo abbiamo sentito l’angelo che dice alle donne: “Non abbiate paura”. Quel “Non abbiate paura” è detto anche a ciascuno di noi, è gridato a ciascuno di noi.
Non abbiate paura di prendere il cammino della luce, di seguire questa luce dalle tenebre del nostro cuore, della nostra vita quotidiana, delle nostre difficoltà e sofferenze, dei nostri limiti.

Basta una fiammella per cambiare tutto in una stanza buia.

Noi spesso siamo come Adamo ed Eva: scappiamo, ci nascondiamo da un Dio che ci chiama ogni giorno. Ogni giorno richiede il nostro sì, ogni giorno ci cerca, ogni giorno ci chiama alla resurrezione. Questo cammino nel deserto, questo cammino quaresimale, è stato una chiamata a tornare all’essenziale, a ritrovare Cristo nella nostra vita.
Questa Settimana Santa è stato vivere con il Signore, passo dopo passo, in questi ultimi momenti di vita, ultima settimana, ultime ore, siamo stati con lui, quando tutti lo hanno abbandonato noi gli siamo rimasti accanto.
Ma non basta.
Gesù disse loro: “Non temete, andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea. Là mi vedranno”.
Questa sera anche a noi il Signore parla. Anche questa sera ci dice: “Non temete”. Anche questa sera ci chiede di andare ad annunciare ai nostri fratelli che vadano in Galilea.
Qual è la nostra Galilea, qual è la nostra Terra Santa? Dove andare ad annunciare la presenza del Signore? Dove incontrare il Gesù risorto, il Cristo risorto?
In quale volto, in quale sofferenza, in quale povertà, in quale bellezza, in quale gioia incontrerò Cristo risorto nella mia vita?
Interroghiamoci, cari amici, questa sera, e andiamo!
Una comunità che non annuncia, che non evangelizza, è una comunità nella paura, che rimane nelle tenebre, nell’oscurità della notte, che non vuole vedere il volto del Cristo risorto, che non parte per la Galilea.  Ma il Signore questa sera, in mezzo alle nostre tenebre, ci dice: “Non temete!”
Nelle nostre tenebre, nella nostra notte, Gesù è venuto a cercarci e ci dice di andare, di annunciare.
Questa sera la nostra comunità è chiamata a evangelizzare, ad annunciare la buona notizia la buona novella, e questa buona novella tocca la vita di ciascuno di noi.
Il Signore, Lui stesso, ci sprona questa sera a vivere da risorti.

Amen

Omelia del 15 aprile 2017 in formato pdf