25 giugno 2017 XII domenica del Tempo Ordinario

Letture del giorno (Ger 20,10-13 / Sal 68 / Rm 5,12-15 / Mt 10,26-33)

“Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”.
Sono parole forti, che ci fanno rapidamente pensare a quanti martiri ci sono attualmente nel mondo, per la loro fede cristiana. Sapete che i cristiano sono il popolo più martirizzato al mondo, non se ne parla tanto, ma è così.
Ed è bello, forse, anche, che abbiamo queste letture e questo Vangelo il giorno in cui accogliamo questi 4 bambini nella nostra comunità.
Perché, cari genitori, la scelta che fate è una scelta forte, vedete, quello che ci è stato detto oggi: non abbiate paura di quello che vi uccide il corpo ma non può uccidere l’anima.
In poche parole voi date ai vostri figli, oggi, la cosa più importante, fondamentale.
I genitori nella loro vita devono fare delle scelte forti per i figli: danno al figlio il cammino, lo orientano. Fanno delle scelte che i figli porteranno poi anche per tutta la vita, perché noi sappiamo che siamo frutti di un’educazione, e quello che riceviamo nei primi anni della nostra vita ce lo portiamo poi avanti per tutta la vita, nel bene e nel male.
Sappiamo come sono fondamentali i primi anni della vita, è tutto nella nostra educazione.
Allora quello che fate oggi è una scelta forte, è una scelta di fede. Voi decidete che questi bambini cresceranno nella comunità cristiana, prendendo l’esempio di quell’unico Cristo che abbiamo, quel Gesù Cristo che è venuto a salvarci.
Voi avete deciso di prendere come esempio un Dio che si è fatto uomo, che è venuto in mezzo a noi, che ci ha insegnato cosa significa morire e vivere, dare la vita per gli altri. Che ci ha insegnato che cos’è la vita, che è più importante dare la vita per gli altri che voler tenere tutto per sé.
Io oggi posso accendere la televisione e dire ai miei figli: “Ecco, guarda, ammira, impara”, e imparerà cosa significa essere egoisti, imparerà a schiacciare l’altro perché l’importante è che tu sia il primo. Questo ci insegna oggi la società: metti da parte gli altri perché tu devi vincere.
Ma voi oggi, invece, spegnete la televisione e state dando ai vostri figli qualcosa di fondamentale: state dando ai vostri figli un altro orizzonte, un altro avvenire, un altro senso della vita.
Ed è questo senso che noi cristiani dobbiamo ritrovare.
Perché il battesimo di questi bambini è sempre per noi. Ogni volta che succede dobbiamo tornare alle promesse del nostro battesimo, quelle promesse che i nostri genitori hanno fatto per noi, ma che oggi noi, che ci ritroviamo in questa Chiesa, dobbiamo continuare a vivere. Oggi siamo noi a decidere della nostra fede e della nostra vita.
Oggi ho qui davanti tutti i miei ragazzi che ogni giorno lavorano dalla mattina alla sera per il centro estivo: stanno vivendo, provando che cosa significa il fondamento della vita cristiana, dare la vita per gli altri.
Loro non lo fanno per soldi, non lo fanno per non so quali meriti.
Lo fanno perché sentono di doverlo fare come una missione che gli è affidata.
Hanno ricevuto tanto dai loro catechisti e anche loro stanno dando tanto. E sono giovani, hanno 15, 16, 17 anni, potrebbero andare al mare tutti i giorni e invece sono qui ogni giorno dalle 7:30 del mattino alle 16:30 della sera, ciascuno di voi sa cosa significa occuparsi di 65 “piccoli mostri”.
Questi ragazzi si sono presi questa responsabilità ogni giorno, ogni giorno.
Noi dovremo cercare di capire che cosa il Signore oggi ci vuole dire.
Intanto Lui inizia dicendo: “Non abbiate paura”. In un mondo in cui abbiamo tanta paura, e il terrorismo attuale ci rende ancora più paurosi: quanta gente oggi non vuole più andare a Londra o a Parigi perché ha paura di un attentato?
Ogni volta che sentiamo che succede qualcosa… guardate a Torino, a Torino è stata una cosa terribile, è bastato un botto che non si è neanche capito che cosa fosse successo, e ci sono stati migliaia di feriti, 1500 feriti per paura, per nient’altro che paura.
Ciascuno di noi vive nella paura, oggi, e Gesù ci dice: “Non abbiate paura”, siate veri dentro, perché come avete sentito all’inizio del Vangelo: “Quello che è nascosto sarà rivelato”.
Siate veri.
Il Signore ci chiede di scegliere la vita, la vita vera, ci chiede la Verità, ci chiede l’amore.
Ed è quello che noi vogliamo dare a questi bambini, e questi bambini saranno aiutati dai loro genitori e dai loro padrini, la responsabilità dei padrini è grande, non è solo essere qua il giorno del battesimo a fare due foto con i vostri figliocci. Essere padrini significa accompagnare il bambino nel suo cammino di fede, e questo cammino è essenziale nella sua vita, perché gli dà il senso della vita.
E accanto a voi ci sarà anche la comunità, che deve essere quella famiglia che accoglie questi bambini e li accompagna. Un giorno questi bambini cammineranno nelle nostre aule per prepararsi alla prima comunione, poi si prepareranno alla cresima. Un giorno forse entreranno per prepararsi al matrimonio.
E la comunità dovrà essere sempre qui ad accogliere e a pregare per questi bambini.
Allora oggi il Signore vi dice: “Non abbiate paura”.
Abbiate fiducia in Lui, abbiate fiducia in tutto quello che il Signore ci ha insegnato, perché là dove c’è amore non c’è né odio né tristezza, perché le cose si vivono in maniera diversa.
Non lasciamoci prendere dall’esterno, ma cerchiamo di custodire quello che il Signore ci ha donato.
Allora fra poco questi bambini diventeranno membri della nostra comunità, e noi come comunità vogliamo assolutamente pregare con loro.
E allora adesso ci alziamo per pregare per questi 4 bambini.

Amen.

Omelia del 25 giugno 2017 in formato pdf