6 Gennaio 2018 Epifania del Signore

Epifania: Dio si manifesta.
Ecco perché in questo giorno viene annunciata anche la data della Pasqua e di tutte le feste che sono collegate alla Pasqua.
Dio si manifesta. A chi si manifesta?
Lo vediamo oggi con la venuta dei Re Magi. Vi ricordate che a Natale erano dei poverelli, persone che vivono con gli animali, i pastori: a loro arriva il primo annuncio e vengono ad adorare il bambino Gesù.

Adesso arrivano dei Magi.
I Re Magi erano persone che guardavano le stelle. Erano persone che contemplavano il cielo. E’ una cosa un po’ difficile da capire per noi che non contempliamo più. Erano uomini che si guardavano attorno, e vedono la stella, e si mettono in cammino per seguirla.
Fanno un cammino. Per arrivare a Gesù dobbiamo camminare, dobbiamo metterci in cammino. E molte volte il nostro problema è che non vogliamo metterci in cammino, siamo pigri, e stiamo meglio là dove siamo, nella nostra miserabile esistenza, là dove tutto è orizzontale. Io ci sto bene, ho le mie sicurezze, e rimango lì, e non faccio il cammino.
Invece un cammino, nella mia vita, lo devo fare, devo mettermi in difficoltà, devo andare avanti, devo cominciare a fare di passi.
I Magi vanno, seguono la stella, arrivano a Gerusalemme.
Perché?
Perché non basta la contemplazione della natura per capire e conoscere Dio. C’è bisogno anche delle scritture.
I Magi arrivano e parlano con Erode, l’uomo sbagliato, l’uomo di potere, l’uomo che voleva tenere tutto per sé.
Però lui riunisce i sacerdoti e gli scribi per farsi dire cosa dice la rivelazione, la scrittura, di questo Messia.
Perché per arrivare fino a Dio non mi basta contemplare, devo anche ascoltare la Parola.
E la Parola dice che il Messia nascerà a Betlemme di Giuda, la città del re Davide. E allora i Re Magi vanno, vanno a Betlemme. Solo loro. L’uomo di potere rimane sul suo trono. Gli uomini della Parola, gli scribi, i sacerdoti, che sanno dove nascerà il Messia non fanno un passo, rimangono lì.
I Magi vanno a Betlemme e sentono una grande gioia, perché oltre alla contemplazione, oltre ad aver sentito le scritture, anche il cuore è necessario al nostro cammino.
Noi abbiamo bisogno di questo: di ascoltare le scritture, di contemplare la natura, ma anche di sentire i nostri desideri più profondi. Il Signore risponde ai nostri bisogni più profondi.
I Re Magi arrivano lì e sono pieni di gioia, e si mettono in ginocchio, loro! Uomini che non erano del popolo eletto, erano pagani, e si mettono ad adorare il bambino!
Gli uomini di potere, Erode, rimane lontano, egoista. I sacerdoti che hanno il loro preconcetto, che sanno, ma non vanno oltre le scritture, rimangono.
Questi uomini, pagani, che hanno seguito quel cammino che abbiamo descritto poco fa, arrivano e si mettono in ginocchio.
E offrono oro, incenso e mirra.
L’oro: le loro ricchezze le offrono al Re. Offriamo anche noi al Signore i nostri talenti, le nostre ricchezze, quello che siamo.
L’incenso: l’incenso si dà a Dio. Per il nostro cammino potremmo offrire al Signore il nostro onore, tutto quello che ci fa stare con la testa in alto, tutto quello che pensiamo e che siamo. Tutto questo lo vogliamo dare al Signore.
E la mirra: la mirra era per quelli che morivano, ricorda la crocifissione di Gesù, quello che lo aspetta. Noi dovremmo dare tutte le nostre morti, tutte le nostre tenebre, tutto quello che ci mettiamo per nascondere le nostre personali morti.
Al Signore, vedete, dobbiamo dare tutto questo.
Allora il cammino che fanno i Magi oggi lo facciamo anche noi. Anche noi siamo chiamati da questa stella.
E vedendo i Magi servirsi anche della persona malvagia, come Erode, tutti, anche i momenti difficili della nostra vita, anche i momenti più bui, possono servire a incontrare il Signore.
Allora in questo inizio di anno chiediamo proprio di poterci mettere in cammino, chiediamo di alzare la testa per guardare, chiediamo di poter scoprire sempre di più le scritture, chiediamo anche di ascoltare il nostro cuore, che cerca il Bene, il Bello, il Vero.
Mi piace concludere con le parole della prima lettura, così belle:
“Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti”.
Alza gli occhi e guarda: guarda questo Signore che viene verso di te, mettiti in cammino verso di Lui, perché ti accoglierà sempre. Amen.