1 Agosto 2019

Es 40,16-21.34-38 – Sal 83 – Mt 13,47-53

Il Signore continua a raccontarci che cos’è il regno dei cieli.
A che cosa possiamo paragonare la rete dei pesci? Che cos’è la rete, secondo voi?
La rete è la Chiesa che raccoglie tante persone, siamo tutti noi.
Tra queste persone, all’interno, ci sono pesci buoni e pesci cattivi. Lo dicevo all’inizio: la chiesa non è una comunità di puri. Non credo che voi vi sentiate puri. Se noi abbiamo la forza di andare a confessarci è proprio perché abbiamo bisogno di camminare, del perdono, dell’amore di Dio.
Come dicevo all’inizio siamo gente perdonata, che è ben diverso, siamo gente che mette l’orgoglio da parte e chiede tante volte perdono, perché si rende conto di non essere sempre fedele.
Allora tante volte, nel nostro cammino, anche nei gruppi, certe volte giudichiamo gli altri, i nuovi che arrivano, quelli che fanno più fatica a entrare. E sbagliamo, perché facendo così ci sentiamo superiori, perché noi abbiamo fatto un cammino, ma il nostro cammino dovrebbe invece portarci all’umiltà, a riconoscere che abbiamo sempre più bisogno di perdono.
Se leggiamo le vite dei santi, ci accorgeremo che molti santi si confessavano tutti i giorni. Uno può chiedersi: “Ma come? Erano santi!” Questo è perché nel tuo cammino ti rendi conto di quante piccole cose fai. Quando uno non si confessa da tanto tempo, quando si accosta di nuovo alla confessione, confessa le cose grosse, ha poche cose da dire. Ma più uno fa un cammino, più si rende conto di tante piccole cose e la confessione diventa più dettagliata. Continua a leggere

31 luglio 2019

Es 34,29-35 – Sal 98 – Mt 13,44-46

Il regno dei cieli è descritto come un tesoro nascosto. Non un tesoro che facilmente possiamo vedere o incontrare, ma come un tesoro nascosto.
In questa giornata, sia voi piccoli, sia voi grandi, avete visto un po’ la difficoltà del credere.
Da una parte i grandi hanno visto la bellezza attraverso la sofferenza. I piccoli, invece, che stanno iniziano il cammino cristiano, hanno riflettuto sulle difficoltà e su come facendo delle scelte tutti i giorni mi posso avvicinare o allontanare dalla mèta. Come ogni azione mi può portare ad avvicinarmi o ad allontanarmi.
La nostra fede, lo dice Gesù, è un tesoro nascosto.
Un tesoro nascosto non è facile da trovare, non è che spunta fuori così. La vera fede è un tesoro grande, e uno deve andare a scovarlo, nel profondo.
La fede che avete ricevuto nella vostra giovinezza, nella vostra infanzia, non basta, questo è solo un primo passo, ma poi la fede deve essere vostra, dovete scavare per trovare quella perla preziosa. La fede per voi deve diventare quel tesoro, quella perla. Finché non è una perla preziosa, finché non è un tesoro, non è fede. Continua a leggere

30 luglio 2019

Es 33,7-11;34,5-9.28 – Sal 102 – Mt 13,36-43

Qui è Gesù che in prima persona fa l’omelia, quindi il prete deve dire poco. Ma come sapete i preti dicono sempre così e poi iniziano a parlare lo stesso. Solo due parole per dire che questa zizzania, ne abbiamo parlato all’inizio del nostro campo, in un’altra parte del Vangelo viene detto che è dall’albero che si vedono i frutti. Quindi ciascuno di noi può vedere se porta discordia, se porta invece comunione, Lì vedi chi sei e a chi appartieni, se fai le opere del maligno o fai le opere del Signore.
Guardiamo le nostre azioni e vediamo se portiamo frutto buono o frutto cattivo, se portiamo frutto cattivo vuol dire che abbiamo qualcosa dentro da convertire.

28 luglio 2019

Gen 18,20-32 – Sal 113 – Col 2,12-14 – Lc 11,1-13

Mi fa sempre ridere questo Vangelo perché mi ricorda un episodio che mi è capitato quando ero in seminario: avevo sempre qualche problema con i miei superiori. Avevamo un educatore in ogni corridoio, e una volta che ero assente nella mia stanza, ero a un corso di latino, tornando ho trovato sulla mia porta un foglio con scritto: “Dove sei?”, e poi un altro foglietto con l’orario in cui l’educatore era ripassato e c’era scritto: “Non ti trovo”. Allora avevo preso un foglietto anche io, come lui, e l’avevo messo sulla sua porta, e ci avevo scritto: “Chi cerca trova”. Quindi ogni volta che leggo questo Vangelo penso a questo episodio. Continua a leggere