Famiglie ferite

A conclusione di questo anno pastorale 2021-2022 ci incontriamo, Sabato 4 Giugno, presso la parrocchia di san Bonaventura da Bagnoregio.
Questo incontro, oltre riflettere sui Cammini Spirituali di Gruppo, ha lo scopo di creare una maggiore conoscenza tra i partecipanti dei nostri 5 Gruppi (sant’Agapito, san Bonaventura, sant’Emerenziana, san Policarpo, san Vittorino).
Ore 16,30 – Con la guida di don Pietro Poz riflessioni su:
Ore 17,30 – Si concludono le nostre riflessioni
Ore 18,00 – Partecipazione alla santa Eucarestia

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò ” Mt 11,28

a seguire:
Ore 21,00 – Conclusione del nostro incontro
Modalità di partecipazione all’AGAPE: pizza-bevande-dolce-vettovagliamento-ecc. 6 euro. Per poter organizzare al meglio il tutto è necessario ricevere
al più presto la propria adesione o comunque nella mattinata di sabato 4 giugno.


CAMMINO DI FEDE CON LE FAMIGLIE FERITE

SEPARATI e/o DIVORZIATI – CONIUGI IN CRISI- CONVIVENTI

Perché un “Cammino di fede con separati e/o divorziati, con i coniugi in crisi e con i conviventi”
Proponiamo questo cammino di fede perché desideriamo aiutare in particolare le persone che vivono le difficoltà del proprio matrimonio e essere cristiani il più possibile, anche nella propria situazione matrimoniale.

  • è per separati e divorziati:
    sia che abbiano deciso di rimanere soli, accostandosi ai Sacramenti, sia che si siano riaccompagnati.
  • è per i coniugi in crisi:
    che in un particolare momento del proprio matrimonio vivono difficoltà di relazione, di mancanza di dialogo e sbandamenti sociali e spirituali.
  • è per i conviventi:
    che desiderano avviare il proprio progetto di vita matrimoniale cristiano.

Cammino di fede che come Chiesa è obbligatorio proporlo in quanto essi anche se non in piena comunione con la Chiesa, ma essendo battezzati, non sono esclusi da Essa.
Questi sono chiamati a partecipare alla vita della Comunità e invitandoli, come a tutti, ad un cammino evangelico di crescita spirituale.
La Chiesa di fronte a queste situazioni non in piena comunione con Essa si sente di non dare un giudizio severo e distaccato ma di dare concretamente un aiuto morale, sociale e spirituale che testimoni la Sua Misericordia.
Rinchiudere tutta la problematica della comunione si o no è riduttivo e che finisce a fermare tutte le risorse e il processo di crescita spirituale e sociale che i soggetti interessati attraverso la preghiera, la carità, l’approfondimento della propria fede e la partecipazione alla vita comunitaria cercano di portare avanti. (la Comunione Eucaristica può essere, per tutti, falsa per mancanza di comunione interiore del proprio cuore).
Essi riconoscono, pienamente, che la loro non partecipazione al banchetto dell’Eucarestia è escluso in quanto il loro rapporto non è l’ideale evangelico del matrimonio, ma questa loro piena testimonianza di sofferenza ed ad accettare ciò li porta a testimoniare il valore del matrimonio sacramentale. E’ una testimonianza in “contrasto”, non sono nella regola, ma seguono la regola.

Il problema non è per i separati e i divorziati conviventi o risposati temperare come ricevere i sacramenti, ma recuperare, per, tutti i cristiani il bisogno di una vera conversione.
Ciascuno è un caso a se, ha la sua storia, le sue difficoltà, le sue sofferenze, forse anche le sue colpe; ma per queste varietà di situazioni umane e spirituali, è necessario non giudicare ma ascoltare.

Pertanto si propone un cammino di grazia in cui Dio dona a tutti luce e sostegno.

Proponiamo otto incontri nell’arco di questo anno pastorale 2020-2021, come un “per-corso” per poter avere delle idee chiare sulla propria posizione di fronte al Vangelo e nella Chiesa, e per potersi poi inserire in altre attività, siano esse catechetiche, spirituali o caritative della comunità.
Un cammino che richiede tempo e perseveranza e che ci permette di attuare un cambiamento autentico delle proprie condizioni di vita.
Desideriamo che si sentono accolti (questo è il problema fondamentale dei separati di fronte alla Chiesa, perché pensano che, per il fatto che non possono ricevere la Comunione, la Chiesa sia una Madre matrigna che non li accolga)

Desideriamo che si chiariscono le idee (non è la Chiesa, ma è Cristo stesso che ha proposto questa novità, e ci chiama alla coerenza; ricevere o non ricevere la Comunione).
Desideriamo che la Comunità ogni volta che si comunica che ci sono questi incontri, tutta comprende che nella Chiesa nessuno è escluso e che ogni cristiano non deve giudicare le persone che hanno queste situazioni matrimoniali, ma li deve accogliere come persone, senza cadere all’eccesso opposto, dicendo che “non c’è problema”!

Nello Spirito di nostro Signore,
con Carità e Misericordia la Verità,
il vero incontro con le “famiglie ferite”
che vivono la sofferenza della
separazione e/o del divorzio

Programma del Cammino spirituale

Locandina